La morte del piccolo Evan una tragedia annunciata: il papà aveva denunciato i maltrattamenti

Lo aveva capito il papà del piccolo Evan che qualcosa stava succedendo nella vita del suo bambino. Ci aveva provato a chiedere aiuto, voleva fare qualcosa per suo figlio. Il 6 agosto, pochi giorni prima della tragedia, aveva fatto una denuncia. Quello che succedeva in casa della sua ex compagna e dell’uomo che viveva con lei non gli piaceva. Ed è per questo che Stefano Lo Piccolo, aveva presentato un esposto ipotizzando violenze su suo figlio, dopo la fine della relazione con la compagna. Lo Piccolo viveva lontano da Modica ma ha provato a fare il possibile per fermare lo scempio.

Si sarebbe potuto fare qualcosa per il piccolo? Probabilmente si, se solo i tempi della giustizia fossero stati più veloci. Di questo ne sono convinti i familiari del bambino che hanno lottato per proteggerlo ma non ce l’hanno fatta.

LA MORTE DEL PICCOLO EVAN UN DRAMMA ANNUNCIATO: IL PAPA’ AVEVA DENUNCIATO

La nonna, Elisa Congiu, spiega di aver chiamato gli assistenti sociali. Lei quei lividi non poteva non vederli e si era resa conto che non era normale. Quei segni sulle orecchie poi, le avevano fatto capire che il piccolo veniva picchiato. Oggi il grido di dolore della donna è fortissimo.

« Me la prendo con chi non ha fatto nulla. Sono stato abbandonato », si sfoga il padre con l’avvocata Federica Tartara, mentre da Genova, città in cui vive, ritorna in Sicilia per l’ultimo addio al suo bambino. Era lontano eppure ci ha provato a fare qualcosa. Non è servito. Il papà aveva anche scritto nel suo esposto, che il bambino, rispetto ai suoi coetanei, sembrava essere indietro. Fa notare il ritardo nel camminare e anche nel parlare. Tutte cose che sono rimaste, nero su bianco, su un foglio. Nell’esposto, fatto a Genova, il padre del piccolo aveva anche allegato 5 foto che mostravano i lividi sul piccolo Evan.


 Ieri gli investigatori del commissariato di Modica, dopo aver fermato il compagno Salvatore Blanco, hanno fermato per omicidio volontario e maltrattamenti in famiglia anche la madre del piccolo di 20 mesi, Letizia Spatola. A causare la morte del bambino sarebbe stato il compagno di Letizia, picchiandolo e provocando lesioni così gravi da ucciderlo.

L’uomo però ha negato di essere stato lui a fratturare una gambina al piccolo, di avergli procurato delle bruciature alle mani e lividi sul volto. La donna invece sembra dirsi vittima di questa vicenda. Nega di aver fatto del male al suo bambino e dice che l’unica cosa di cui è colpevole, quella di non aver impedito al suo compagno di picchiare il piccolo Evan. L’ennesima donna plagiata che ha permesso all’uomo che credeva di amare di spezzare una vita innocente? A stabilire le responsabilità di questa madre, saranno i giudici.


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