La Sardegna in zona bianca, cadono alcune restrizioni: le novità

La Sardegna è stata la prima regione a passare in zona bianca. Per un’isola, a meno che non ci siano voli continui e costanti, da altri paesi e da altre regioni, è facile pensare che si possa tenere la situazione sotto controllo ( con l’augurio che non si passi all’emergenza di questa estate). Memori appunto di quanto è accaduto qualche mese fa, in Sardegna sono tutti pronti a non commettere gli stessi errori e a restare in zona bianca per molto tempo. Per la salute di tutti, ma anche per l’economia e il ritorno alla vita di tutti i giorni, visto che, in zona bianca, cadono molte delle restrizioni previste nelle altre regioni.

Ma vediamo nel dettaglio quello che dai prossimi giorni si potrà fare in Sardegna, zona bianca dal primo marzo 2021.

Quali numeri servono per entrare in zona bianca: i dati della Sardegna

Ricordiamo innanzi tutto che per entrare in zona bianca, bisogna avere per settimane, numeri molto bassi. E infatti la Sardegna per tre settimane di seguito ha fatto registrare meno di 50 casi per 100.000 abitanti (in quella appena conclusa l’indice è 49,7). Tutti gli altri 21 indicatori sono positivi: i ricoveri sono in calo, soprattutto quelli in terapia intensiva con una percentuale tra il 10 e il 12%.

Cosa cambia in Sardegna zona bianca: nuovi orari e aperture

Il coprifuoco non è più alle 22. L’inizio del divieto di uscita notturna slitta dalle 22 alle 23.30, e si conclude come nelle altre regioni alle 5 del mattino  . Nessun limite agli spostamenti all’interno della regione. Nessuna limitazione per visite a parenti e amici.

I ristoranti infatti aprono anche di sera e possono restare aperti fino alle 23. Per quanti riguarda invece i pub e i bar possono stare aperti fino alle 21. Eventuali nuove riaperture saranno possibili con successive ordinanze, dalla settimana prossima, e in relazione all’andamento degli indicatori epidemiologici valutati dopo queste riaperture d’intesa con il tavolo composto da ministero, Iss e Regione  .

Si pensa a una riapertura delle piscine e delle palestre come dei centri commerciali anche nei fine settimana ma per il momento le decisioni slittano ai prossimi giorni. Anche musei luoghi della cultura potrebbero riaprire con successive ordinanze se i dati epidemiologici lo consentiranno.

Resta obbligatorio l’uso di mascherina e sono ovviamente vietati gli assembramenti.

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