Andrea Sempio in tv: “non ci sono prove per mandarmi a processo”
Le ultime notizie sul delitto di Garlasco e il ritorno di Andrea Sempio in tv. Non ha dubbi: non ci sono elementi per un eventuale processo
Andrea Sempio torna a parlare dopo la chiusura delle indagini della Procura di Pavia sul delitto di Chiara Poggi. Lo ha fatto nella puntata di Quarto Grado del 2 ottobre 2026, attraverso un’intervista realizzata da Guglielmo Mazzola e trasmessa nel programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Sempio, indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, ha spiegato di sentirsi più sollevato dopo mesi segnati, a suo dire, da supposizioni e notizie poi smentite. Adesso spera che l’attenzione si concentri sui fatti concreti.
Quanto alla possibilità di finire a processo, la sua posizione è chiara: ritiene che la vicenda potrebbe già chiudersi in udienza preliminare perché, secondo lui, non ci sarebbero elementi sufficienti per arrivare a un dibattimento. Se invece dovesse esserci un processo, ha assicurato, lo affronterà.
Andrea Sempio parla dell’impronta 33 e della scarpa
Uno dei passaggi più importanti dell’intervista ad Andrea Sempio, riguarda la cosiddetta impronta 33, individuata sul muro delle scale che conducono alla cantina della villetta dei Poggi. Sempio contesta il valore che viene attribuito a questo elemento e sottolinea soprattutto l’assenza di sangue sulla traccia. Il suo ragionamento è che non sia sufficiente parlare di qualcosa che “non si può escludere”: per sostenere un’accusa, secondo lui, servirebbe una certezza.
Andrea Sempio ha affrontato anche la questione dell’impronta di scarpa e della compatibilità con il suo piede, facendo notare di avere già all’epoca il numero 44, lo stesso che porta oggi. Per il 38enne, parlare semplicemente di compatibilità non significherebbe quindi avere un elemento capace di collegarlo direttamente alla scena del delitto.
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Andrea Sempio: le telefonate a casa Poggi e il presunto interesse per Chiara
Andrea Sempio ha poi respinto anche l’ipotesi di un suo particolare interesse nei confronti di Chiara Poggi. Nell’intervista ha ricordato le tre brevi telefonate effettuate verso casa Poggi, sostenendo che, messe insieme, avrebbero una durata complessiva di appena poche decine di secondi. Secondo la sua ricostruzione, non ci sarebbero altri elementi capaci di dimostrare una sua ossessione per la ragazza: Chiara non avrebbe mai parlato di lui e lui sostiene di non avere avuto il suo numero personale.
Andrea Sempio ha inoltre chiarito il significato di una sua frase intercettata, spiegando che stava commentando un contenuto visto sui social nel quale si ipotizzava che quelle telefonate fossero legate proprio a un interesse per Chiara. È una lettura che continua a respingere.
Andrea Sempio: «Credo sia stato Alberto Stasi»
Nel corso dell’intervista a Quarto Grado, Andrea Sempio ha parlato anche di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Di fronte alla questione dei nuovi dubbi relativi agli accertamenti effettuati all’epoca sui pedali della bicicletta, Sempio ha detto che, qualora fosse realmente emerso un errore rilevante nel procedimento, sarebbe una questione molto grave e che eventuali approfondimenti sarebbero benvenuti.
Questo, però, non modifica la sua posizione sul delitto: Andrea Sempio ha dichiarato di credere che sia stato Stasi a uccidere Chiara e che la condanna fosse fondata. Ha infine raccontato di ricevere più solidarietà che attacchi dalle persone che lo riconoscono, pur denunciando alcuni episodi più pesanti, e ha puntato il dito soprattutto contro il meccanismo dei social, dove a suo giudizio affermazioni prive di prove possono essere ripetute fino a essere percepite dal pubblico come verità.