Giallo di Pietracatella, individuato l’IP delle ricerche sulla ricina? Ci sarebbe un sospettato
Le ultime notizie sul giallo di Pietracatella: ci sarebbe un sospettato, spunta anche l'IP da cui sono partite le ricerche sulla ricina?
Nuovo colpo di scena nel giallo di Pietracatella, il caso che ruota intorno alla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita, avvelenate con la ricina nel dicembre 2025. Nelle ultime ore era rimbalzata una notizia potenzialmente clamorosa: negli Stati Uniti sarebbe stato individuato l’indirizzo IP di un computer dal quale sarebbero partite ricerche sulle modalità di preparazione della ricina in polvere.
Secondo le prime indiscrezioni, quell’indirizzo informatico avrebbe ricondotto proprio all’area di Pietracatella e le ricerche sarebbero state effettuate pochi giorni prima della morte di madre e figlia. Una circostanza che, se confermata, potrebbe rappresentare un elemento di grande interesse investigativo.
Pietracatella: l’indiscrezione sull’indirizzo IP e la smentita della Procura
La notizia della possibile svolta informatica, però, è stata rapidamente ridimensionata. La procuratrice di Larino Elvira Antonelli, che coordina l’inchiesta, ha smentito che gli investigatori abbiano individuato un computer o un indirizzo IP riconducibile alle ricerche online sulla ricina. Una posizione confermata anche dal capo della Squadra Mobile di Campobasso, Marco Graziano, che ha spiegato di non avere notizie in tal senso.
Al momento, dunque, non si può parlare dell’individuazione del dispositivo dal quale sarebbero state effettuate quelle ricerche: resta un’indiscrezione circolata sui media e non confermata dagli inquirenti. Quelle che trapelano dunque, sul giallo di Pietracatella, sono solo indiscrezioni giornalistiche.
Pietracatella: le ricerche sulla ricina restano al centro dell’inchiesta
Questo non significa, però, che la pista informatica sia stata accantonata. Da mesi gli investigatori stanno cercando di ricostruire ricerche, chat e conversazioni online dedicate proprio alla ricina. Già a maggio erano emersi accertamenti su numerose conversazioni apparse in diversi forum, nelle quali due nickname ricorrenti ponevano domande sull’acquisto dei semi di ricino e sugli effetti di sostanze velenose.
Parallelamente è proseguita l’analisi dei dispositivi elettronici acquisiti nel corso dell’inchiesta, con l’obiettivo di recuperare cronologie di navigazione, chat, messaggi, account e altri elementi digitali eventualmente utili a ricostruire quanto accaduto prima della tragedia.
Giallo di Pietracatella: nuovi interrogatori mentre si attendono gli esami dalla Germania
Intanto l’inchiesta continua anche attraverso nuovi interrogatori. Il 2 ottobre sono state ascoltate in Questura due donne legate a una coppia del paese che avrebbe rapporti di amicizia con la famiglia Di Vita. Gli investigatori stanno inoltre analizzando materiale acquisito durante le recenti attività investigative, mentre restano particolarmente attesi i risultati degli accertamenti effettuati dal Robert Koch Institute di Berlino sui reperti e sugli alimenti prelevati nell’abitazione di Pietracatella.
A nove mesi dalla morte di Antonella e Sara, l’inchiesta per il duplice omicidio resta contro ignoti. La pista digitale continua a essere uno dei fronti sui quali si lavora, ma sulla presunta individuazione dell’IP gli inquirenti, almeno per il momento, hanno imposto una netta frenata.
Da Dentro la notizia però, nel pomeriggio di ieri, era arrivata un’altra indiscrezione. L’inviato di Canale 5 che ormai da mesi segue la vicenda, aveva lanciato un’altra new sul caso, parlando di un sospettato. Secondo il racconto fatto nel corso della trasmissione condotta da Nuzzi, la procura avrebbe individuato un sospettato ma starebbe usando una precisa strategia e per questo, almeno per ora, non risulta indagato.