Garlasco, Giada Bocellari annuncia una novità su Alberto Stasi: «Farà scalpore e non riguarda le indagini del 2007»
Giada Bocellari annuncia una novità clamorosa che potrebbe fare molto scalpore sul delitto di Garlasco: ecco le ultime notizie
Una nuova anticipazione destinata a riaccendere l’attenzione sul caso di Garlasco arriva direttamente da Giada Bocellari, avvocata di Alberto Stasi. Ospite il 3 ottobre 2026 di Omnibus, su La7, la legale ha confermato che la difesa ha ancora a disposizione materiale che potrebbe essere utilizzato nell’ambito della strategia difensiva dell’ex fidanzato di Chiara Poggi.
A sollevare la questione in studio è stato il giornalista del TgLa7 Carmelo Schininà, facendo riferimento all’esistenza di un ulteriore elemento favorevole a Stasi non ancora reso pubblico. Bocellari, pur senza svelarne il contenuto, ha confermato che ci sono effettivamente altre carte sulle quali la difesa sta lavorando.
Giada Bocellari: «Uno degli elementi farà particolare scalpore»
Sono soprattutto le parole scelte dall’avvocata ad attirare l’attenzione. Bocellari ha spiegato che la difesa dispone oggi di «altri elementi», aggiungendo che uno di questi, a suo giudizio, «farà particolare scalpore». Un’anticipazione importante, accompagnata però da una precisazione fondamentale: questo elemento non riguarda le indagini del 2007.
Al momento la legale non ha fornito altri dettagli e dunque non è possibile stabilire di che cosa si tratti né quale possa essere il suo eventuale peso in una futura iniziativa giudiziaria della difesa. Proprio il riserbo mantenuto da Giada Bocellari lascia però aperti molti interrogativi, soprattutto perché le sue parole arrivano mentre si continua a discutere della possibilità di una futura richiesta di revisione della condanna di Stasi.
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Non solo i nuovi dati sul DNA dei pedali della bicicletta
La dichiarazione di Giada Bocellari, arriva dopo le recenti notizie relative alle analisi genetiche effettuate nel 2007 sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Secondo quanto emerso dalla documentazione oggi disponibile, dopo un risultato che aveva restituito un profilo genetico attribuito a Chiara Poggi, sarebbero state effettuate altre due analisi che non avrebbero rilevato un profilo genetico; questi ultimi risultati sono diventati oggetto di nuove valutazioni e di un confronto tra consulenti.
La difesa sostiene inoltre di avere chiesto già nel 2017 l’accesso a tutta la documentazione e ai dati grezzi relativi agli accertamenti genetici, senza riuscire allora a ottenere tutto il materiale richiesto. Si tratta però di una questione distinta dalla novità anticipata oggi da Bocellari: la stessa avvocata ha infatti specificato che l’elemento che potrebbe «fare scalpore» non appartiene alle indagini del 2007.
Giada Bocellari e la difesa di Alberto Stasi preparano le prossime mosse
L’attenzione si sposta quindi su ciò che la difesa deciderà di rendere pubblico nelle prossime settimane. Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, mentre la Procura di Pavia ha riaperto le indagini sul delitto e Andrea Sempio risulta indagato.
In questo scenario gli avvocati di Stasi stanno valutando il materiale disponibile anche in vista di una possibile istanza di revisione, che rappresenta comunque un procedimento distinto e soggetto a specifici presupposti. Le parole pronunciate il 3 ottobre da Giada Bocellari aggiungono adesso un nuovo tassello: esiste almeno un elemento che la difesa considera particolarmente significativo, non riconducibile alle indagini originarie del 2007, ma per conoscerne natura e rilevanza sarà necessario attendere che venga effettivamente reso noto.