La mamma del piccolo Domenico: “provo solo schifo, chi ha sbagliato dovrà pagare”
La mamma del piccolo Domenico si batterà per avere giustizia: le sue parole dopo la morte del piccolino al Corriere della sera
Non vuole lanciare accuse e non punta il dito contro nessuno la mamma del piccolo Domenico, il bambino a cui sarebbe stato trapiantato un cuore bruciato all’ospedale Monaldi di Napoli. Vuole aspettare mamma Patrizia, che le indagini facciano il loro corso e ci crede nella giustizia, crede che chi ha sbagliato pagherà per quello che è accaduto. Suo figlio aveva bisogno di un cuore nuovo ma stava bene, giocava con i suoi fratellini, era vivace e sereno prima del maledetto giorno di dicembre in cui la vita di questa famiglia è cambiata per sempre.
Da ieri Domenico non c’è più e mamma Patrizia ha già iniziato al sua battaglia perchè vuole giustizia ma anche perchè spera che suo figlio non venga dimenticato.
La mamma del piccolo Domenico parla al Corriere della sera
Non fa nomi la signora, ma ribadisce che chi ha sbagliato, tra medici e dirigenti, dovrà pagare: ” io ho la coscienza pulita e loro no. Sono loro che si devono vergognare per il fatto che mi hanno guardata negli occhi, non io” spiega al Corriere della sera. E quando le viene chiesto se si è sentita tradita dai medici, nei quali ha sempre riposto grande fiducia commenta: “adesso provo solo schifo”.
Ricordando il giorno successivo all’operazione, mamma Patrizia spiega: “Mi chiamano, dicono che c’è un problema. Che problema? Il cuore non batte, mi dicono. Allora mi sono arrabbiata: come non batte?, ho chiesto loro. E quelli cercavano di tranquillizzarmi, mi dicevano che mio figlio era stato attaccato all’Ecmo, mi dicevano cose tipo: ora vediamo se il cuore riparte. Oppure… comunque è subito in lista per un nuovo cuore. Attenzione, badate bene, io non ce l’ho con tutto il Monaldi, che resta comunque un grande ospedale. Però ecco adesso io vi dico: Domenico era un bambino pieno di vita, con tanta voglia di vivere. Cioè, lui è entrato in ospedale col suo cuoricino malato che correva, che giocava… era un bambino con una vita normale. E invece“.
La mamma del piccolo Domenico pensa che i medici abbiano avuto paura della verità, di quello che era successo. Non si aspettavano poi forse che il caso diventasse di dominio nazionale. “Tutti sapevano, ma nessuno ha parlato. Per questo adesso mi sento tradita. Mi sento presa in giro. Perché io mi sono fidata di loro. Io gli ho affidato la vita di mio figlio. È una cosa che non posso perdonare” racconta Patrizia al Corriere della sera.
Il piccolo Domenico non dovrà essere dimenticato, è questa la missione di mamma Patrizia: “Forse anche il Papa già domani (oggi, ndr) nell’Angelus rivolgerà una benedizione… Domenico se n’è andato, è diventato un angioletto, ma io farò in modo che non sia dimenticato“.