Marco Poggi sarebbe stato ostile e in continua difesa di Sempio: “mi state manipolando”
Marco Poggi si sarebbe dimostrato ostile e in perenne difesa di Andrea Sempio: le ultime notizie sull'indagine per l'omicidio di Chiara Poggi ormai chiusa
Nuove clamorose indiscrezioni sul caso del delitto di Garlasco arrivano nelle ultime ore direttamente dal Tg1. Al centro dell’attenzione questa volta non ci sarebbe Andrea Sempio, ma Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi, ascoltato nei giorni scorsi dai carabinieri nell’ambito della nuova inchiesta coordinata dalla Procura di Pavia.
Secondo quanto trapelato, gli investigatori avrebbero definito Marco Poggi “ostile” durante la deposizione e avrebbero evidenziato una presunta “costante difesa d’ufficio” nei confronti di Andrea Sempio, amico storico della famiglia e oggi nuovamente indagato.
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Marco Poggi riascoltato per la terza volta dall’inizio della nuova indagine
Le indiscrezioni diffuse dal Tg1 parlano di un interrogatorio particolarmente teso. Marco Poggi, infatti, avrebbe manifestato disagio per il modo in cui gli venivano rivolte alcune domande, arrivando a dire agli investigatori: “Io capisco che fate il vostro lavoro però in questa situazione mi state influenzando”. Una frase che, secondo le ricostruzioni emerse, sarebbe stata pronunciata mentre i carabinieri contestavano alcune presunte differenze tra le sue dichiarazioni attuali e quelle rese nel corso degli ultimi 18 anni. Lo ribadiamo: ricostruzioni giornalistiche e indiscrezioni giornalistiche, di cui però si parla ormai da ore.
Sempre secondo le anticipazioni riportate dai media, gli inquirenti avrebbero registrato una “modificazione” nel contenuto delle testimonianze rese da Marco Poggi nel tempo, circostanza che avrebbe attirato l’attenzione della Procura di Pavia. Al momento, però, non è stato chiarito quali sarebbero esattamente i punti ritenuti differenti rispetto al passato.
La deposizione di Marco Poggi sarebbe durata circa due ore e si sarebbe svolta lontano dai riflettori. Il fratello di Chiara, infatti, non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti, entrando e uscendo dagli uffici della Procura attraverso un accesso laterale.
Questi nuovi dettagli arrivano in un momento già delicatissimo per l’inchiesta. Negli ultimi giorni, infatti, l’attenzione mediatica si è concentrata sulle intercettazioni ambientali attribuite ad Andrea Sempio, diffuse dopo le anticipazioni del Tg1 e considerate dagli inquirenti potenzialmente rilevanti per ricostruire il movente dell’omicidio di Chiara Poggi. Ieri, è stata notificata ad Andrea Sempio la chiusure delle indagini: per la procura di Pavia, l’amico di Marco Poggi è l’assassino della 26enne di Garlasco.
La difesa di Sempio continua però a respingere ogni interpretazione accusatoria. Gli avvocati del 38enne sostengono che le frasi intercettate siano state estrapolate dal contesto e che il loro assistito stesse semplicemente commentando trasmissioni televisive e podcast dedicati al caso di Garlasco.
Anche il legale della famiglia Poggi e di Marco Poggi, Francesco Compagna, è intervenuto pubblicamente nelle ultime ore, criticando quella che ha definito una deriva fatta di “suggestioni mediatiche”. Secondo l’avvocato, non ci sarebbero elementi concreti in grado di riscrivere quanto già accertato nei processi che hanno portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi. Parole quasi identiche quelle dell’avvocato Tizzoni che ha ribadito che la famiglia di Chiara crede alla colpevolezza di Alberto Stasi.