Attualità Italiana

Nuovo trapianto di cuore sul bimbo del Monaldi: arriva il no del comitato degli esperti

Non si potrà fare un nuovo trapianto di cuore al bambino operato al Monaldi di Napoli: ecco le ultime notizie

bambino trapianto cuore

Una decisione che pesa come un macigno e che chiude, almeno per ora, ogni spiraglio di speranza. Il gruppo di esperti riunito presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli, nella sede dell’Ospedale Monaldi, ha espresso parere negativo sull’ipotesi di procedere con un secondo trapianto di cuore per il bambino di due anni e mezzo ricoverato da quasi due mesi nella struttura partenopea.

La motivazione, affidata a poche ma chiarissime parole, è drammatica: “Le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto”.

Il vertice dei cardiochirurghi pediatrici al Monaldi: decisione collegiale

A riunirsi a Napoli , presso il Monaldi, sono stati medici provenienti dalle principali strutture sanitarie italiane specializzate in trapianto cardiaco pediatrico. Un confronto definito “collegiale”, volto a garantire una valutazione il più possibile completa e condivisa.

In una nota ufficiale, l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha spiegato che: “Si è trattato di un confronto collegiale che ha consentito una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile. Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che la Direzione Strategica ha provveduto a informare il Centro Nazionale Trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile”.

La decisione è arrivata dopo l’analisi delle condizioni cliniche del piccolo e degli ultimi esami diagnostici. Un quadro che, secondo gli specialisti, non consentirebbe di affrontare un nuovo intervento così complesso e rischioso.

Il bambino era stato già sottoposto a un trapianto di cuore, poi fallito. Secondo quanto emerso finora, il fallimento dell’intervento sarebbe legato a presunti errori nel trasporto dell’organo, una circostanza ancora tutta da ricostruire e accertare. Sarò una lunga indagine che dovrà portare poi l’attribuzione delle colpe.

Il caso ha assunto immediatamente una rilevanza nazionale, sollevando interrogativi su eventuali responsabilità e su possibili falle nel delicato sistema che regola il trasferimento degli organi destinati ai trapianti. Una vicenda che ha portato all’intervento diretto anche del premier Giorgia Meloni, a testimonianza della gravità e della delicatezza della situazione. La premier ha promesso alla famiglia del piccolo che si trova ricoverato al Monaldi, di avere giustizia per quello che è accaduto.

A raccontare le ultime ore di attesa è stato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bambino. Già nella serata precedente alla decisione definitiva, le probabilità di successo di un nuovo intervento erano state stimate intorno al 10%. Dopo il comunicato ufficiale del team di esperti, il legale della famiglia ha commentato: “non posso dirvi molto, non ho ancora letto le carte” ha detto alla stampa.

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