Omicidio Chiara Poggi, una testimone: “alle 12 sapevano del delitto di una ragazza”

C'è una nuova testimonianza nel caso del delitto di Chiara Poggi. Una signora dice che all'epoca sentì raccontare nel posto in cui lavorava, intorno a mezzogiorno, che una ragazza era stata uccisa

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Chi sapeva che a Garlasco la mattina del 13 agosto era stata uccisa una persona, prima che Stasi chiamasse i soccorsi intorno alle 13,50? E’ il giorno in cui Chiara Poggi viene uccisa, il suo fidanzato la troverà in casa, secondo la telefonata fatta, alle 14 circa telefonando a 118 e recandosi poi dai Carabinieri. Se ne torna a parlare in queste ore, dopo che alcuni giornalisti hanno raccolto delle indiscrezioni relativa e una testimone che avrebbe ricordato qualcosa di importante.

Siamo nell’hinterland di Pavia, è il 13 agosto e a quanto pare, prima delle 13, si parla di un delitto a Garlasco. Questo è il racconto di una donna che oggi ha deciso di parlare, e ci metterà la faccia andando anche in procura. Non lo ha fatto prima perchè solo in questi mesi, da quando il caso è diventato mediatico e c’è una nuova indagine, ha ricordato quel dettaglio. La signora non è di Garlasco e quindi non ha più seguito con particolare attenzione la vicenda. Oggi però, ritiene sia importante raccontare quello che ricorda visto che ci potrebbe anche essere un nuovo processo per l’omicidio di Chiara Poggi.

Omicidio Chiara Poggi: il mistero dell’orario della morte

La testimonianza di questa donna, sembra in qualche modo confermare anche le parole di Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio, ai quali in pochi avevano creduto quando mesi fa, disse che uscito nella piazza del paese ( Vigevano), per la fiera, sentì parlare, poco prima di pranzo o comunque nella fascia del mezzogiorno, di un omicidio a Garlasco. Ma come è possibile che si parlasse di un delitto, se Stasi trova il corpo della sua fidanzata alle 14 circa?

Anche la signora oggi sentita da una delle giornaliste di Storie Italiane che ha raccolto le sue parole, sembra avere lo stesso ricordo.

“Io stavo preparando il buffet e mi ricordo che lo facevano tra le 12 e le 12,30. Io non avevo nessun contatto con i clienti ma ho sentito che si parlava di questa cosa. Si parlava di questo omicidio. Io all’epoca finivo di lavorare alle 15 e poi solo la sera ho visto al telegiornale quello che era successo. Ma posso dire che appunto, intorno alle 12 si parlava di una ragazza uccisa a Garlasco” ha detto la testimone parlando con la giornalista di Storie Italiane.

“Io non immaginavo che fosse una cosa importante, ho anche sentito che la cosa è stata detta da Massimo Lovati e non era stata presa in considerazione quindi non l’ho detta...” ha spiegato. “Io ero davanti alla tv quando ho sentito Lovati raccontare, tutti gli davano contro, io ho detto a mio marito che anche noi lo sapevano e che non capivo perchè lo stessero attaccando, poi però non ho pensato che fosse una cosa importante” ha detto questa signora parlando della morte di Chiara Poggi a Storie Italiane.

“Io ripeto, preparavo il buffet in quella fascia oraria, la forbice è 12-12,30 perchè dopo iniziava il servizio e quello non era il mio lavoro” ha detto la signora.

“Che prenda coraggio e vada, Lovati non ha mai smentito quello che ha detto” aveva detto ieri De Rensis a Ore 14 sera quando per la prima volta si era parlato di questa testimonianza. “Io ho già stabilito che saremmo andati in procura” ha detto la signora che vuole dare il suo contributo rispetto all’indagine per l’omicidio di Chiara Poggi. “Lo abbiamo detto tutti che doveva andare in procura” ha ribadito Eleonora Daniele dopo aver fatto ascoltare le parole di questa testimone.

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