Raffica di allarmi bomba sugli aerei: quattro voli coinvolti tra Roma e Milano, cresce la tensione nei cieli europei
E' allarme bomba sui cieli europei: quattro nelle ultime 48 ore, c'è preoccupazione , ecco le ultime notizie
Quattro allarmi bomba su voli diretti in Italia o decollati dai nostri aeroporti nell’arco di appena 48 ore. È una situazione che sta destando crescente preoccupazione quella che si registra nei cieli europei, dove una serie di minacce ha costretto diversi aerei a cambiare rotta, effettuare atterraggi di emergenza e richiedere persino l’intervento dei caccia militari. Nella mattinata di oggi, giovedì 5 novembre 2026, due nuovi episodi hanno interessato un volo Aer Lingus partito da Dublino e diretto a Roma e un aereo Wizz Air decollato da Milano Malpensa con destinazione Varsavia.
Soltanto martedì altri due velivoli diretti a Fiumicino erano stati coinvolti in analoghe segnalazioni, fortunatamente rivelatesi infondate. Ma cosa sta succedendo? E soprattutto, esiste un collegamento tra questi episodi così ravvicinati?
Allarme bomba sul volo Dublino-Roma: aereo dirottato in una base militare francese
Il primo allarme bomba della mattinata del 5 novembre ha interessato il volo Aer Lingus EI402, partito da Dublino alle 6:25 e diretto all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino. Mentre l’Airbus A320 si trovava nello spazio aereo francese, è arrivata una segnalazione relativa alla possibile presenza di un ordigno esplosivo a bordo. Immediatamente sono state attivate le procedure di sicurezza e il velivolo ha modificato la propria rotta, effettuando alcune manovre a sud di Parigi prima di dirigersi verso la base militare di Évreux, in Normandia.
L’aereo è stato scortato dai caccia francesi ed è atterrato senza problemi. A bordo si trovavano 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, tutti rimasti illesi. Dopo l’atterraggio sono iniziate le operazioni di controllo da parte degli artificieri militari.
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Allarme bomba anche su un aereo Wizz Air partito da Milano Malpensa
Quasi contemporaneamente, un’altra emergenza ha coinvolto un Airbus A321 della compagnia Wizz Air, decollato intorno alle 7 dall’aeroporto di Milano Malpensa e diretto a Varsavia. Il volo W4 6387 è stato dirottato verso Vienna dopo che, durante il viaggio, è stata ricevuta una minaccia relativa alla possibile presenza di una bomba a bordo. A confermare l’accaduto è stata la stessa compagnia aerea ungherese, spiegando che la decisione di modificare la rotta è stata presa nel rispetto delle procedure di sicurezza previste in queste circostanze.
L’aereo è quindi atterrato nella capitale austriaca per consentire alle autorità competenti di effettuare tutti gli accertamenti necessari. Wizz Air ha ribadito che la priorità assoluta resta la tutela dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio.
Due falsi allarmi bomba a Fiumicino il 3 novembre: erano intervenuti i caccia
I due episodi di oggi arrivano a distanza di appena 48 ore da quanto accaduto martedì 3 novembre all’aeroporto di Roma Fiumicino. In quella occasione una mail anonima aveva segnalato la presenza di ordigni esplosivi su due voli Ryanair provenienti rispettivamente da Lisbona e Dublino. La macchina della sicurezza si era immediatamente messa in moto, con l’intervento dell’Aeronautica Militare italiana e il decollo di due caccia Eurofighter per scortare gli aerei.
I velivoli erano atterrati alle 9:40 e alle 10:44, mentre le autorità avevano predisposto controlli approfonditi su passeggeri, bagagli e aeromobili. Fortunatamente le verifiche si erano concluse con esito negativo, confermando che si trattava di falsi allarmi. Le indagini sono ancora concentrate sull’identificazione di chi abbia inviato le minacce.
Allarmi bomba aerei in Europa: una serie di episodi sospetti, si indaga sui possibili collegamenti
La situazione appare ancora più preoccupante se si considera che i quattro episodi riguardanti l’Italia rappresentano soltanto una parte di una più ampia sequenza di minacce registrate negli ultimi giorni in Europa. Martedì 3 novembre erano stati almeno sette i voli interessati da segnalazioni analoghe, con interventi delle autorità aeroportuali in Polonia, Spagna, Bulgaria e Italia.
Anche un collegamento Wizz Air tra Londra e Sofia era stato precedentemente costretto a un atterraggio imprevisto a Budapest. Una concentrazione di episodi decisamente insolita, che sta spingendo le autorità a interrogarsi sulla possibile esistenza di una strategia coordinata. Al momento, però, non sono emerse prove che consentano di attribuire tutte le minacce a un unico responsabile. Resta aperta l’ipotesi che qualcuno stia cercando deliberatamente di provocare disagi al traffico aereo europeo e mettere sotto pressione i sistemi di sicurezza. Intanto proseguono gli accertamenti sui nuovi allarmi del 5 novembre, mentre cresce l’attenzione sulla sicurezza dei voli internazionali.