Attacco hacker ai supermercati, frigoriferi e freezer fuori controllo: colpita anche l’Italia

Anche l'Italia finisce nel mirino degli hacker con un attacco arrivato in alcuni supermercati della Sicilia e non solo

attacco hacker supermercati italia

Un attacco informatico che non prende di mira conti correnti o dati personali, ma direttamente gli alimenti conservati nei supermercati. È quanto sta accadendo in diversi Paesi europei, Italia compresa, dove alcuni hacker sono riusciti a manomettere a distanza i sistemi di refrigerazione di frigoriferi e congelatori, provocando un improvviso aumento delle temperature e rendendo inutilizzabili grandi quantità di prodotti alimentari. Una situazione che sta preoccupando le autorità, soprattutto per le possibili conseguenze sulla distribuzione del cibo e per i danni economici alle aziende. Dopo i primi episodi registrati in Francia, l’ondata di attacchi si è estesa ad altri Paesi, arrivando anche nei supermercati italiani.

Attacco hacker ai supermercati in Italia: cosa è successo a Palermo e Catania

Anche la Sicilia è finita nel mirino dei cybercriminali. Secondo quanto comunicato dai responsabili del gruppo Radenza, che gestisce numerosi supermercati a marchio Coop, almeno quattro punti vendita, tre a Catania e uno a Palermo, sono stati interessati da attacchi ai sistemi di refrigerazione. Gli hacker sarebbero riusciti a modificare da remoto i parametri che regolano la temperatura dei banchi frigoriferi e dei congelatori, provocando il surriscaldamento degli impianti.

Le conseguenze sono state immediate: diversi alimenti hanno subito alterazioni tali da renderne necessaria l’eliminazione. L’attacco sarebbe avvenuto nelle prime ore del mattino, quando i supermercati erano ancora chiusi. La Polizia Postale ha avviato gli accertamenti per individuare i responsabili e verificare eventuali collegamenti con gli episodi registrati nel resto d’Europa. Intanto, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha segnalato anche un incidente che riguarda un’azienda toscana della ristorazione collettiva e un attacco rilevato ai danni di un’impresa emiliana specializzata nella produzione di surgelati.

>>> Identificate le vittime italiane dell’incidente ferroviario in Spagna

Attacco hacker, Frigoriferi e congelatori manomessi: temperature fino a 70 gradi in Europa

La vicenda assume dimensioni ancora più preoccupanti osservando quanto accaduto negli altri Paesi europei. In Svezia, Belgio, Lussemburgo, Estonia e Irlanda sono stati segnalati episodi simili, con sistemi di refrigerazione alterati attraverso accessi informatici non autorizzati. In alcuni casi, le temperature dei congelatori sarebbero state portate fino a 50 gradi, mentre in Svezia si parla addirittura di impostazioni raggiunte di 70 gradi.

Ma come è possibile che un hacker riesca a controllare un frigorifero? Il problema riguarda i sistemi digitali utilizzati per monitorare e gestire a distanza gli impianti commerciali. Queste tecnologie permettono normalmente di verificare il funzionamento dei banchi refrigerati, ma possono diventare vulnerabili quando non sono adeguatamente protette. In Belgio, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero state sfruttate falle presenti in vecchi sistemi di controllo, provocando cicli di sbrinamento prolungati. I danni economici sono considerevoli: oltre alla perdita degli alimenti, alcune attività hanno dovuto sospendere temporaneamente il servizio per ripristinare gli impianti.

Allarme sicurezza alimentare: intervengono governo italiano e Unione europea

L’ondata di attacchi ha fatto scattare l’allerta anche ai massimi livelli istituzionali. Il commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha espresso forte preoccupazione per episodi che potrebbero rappresentare un tentativo deliberato di compromettere la catena di approvvigionamento alimentare e la fiducia dei consumatori. Al momento, tuttavia, non risulta compromessa la sicurezza alimentare complessiva dell’Unione europea, mentre sono già concreti i danni economici e lo spreco di prodotti.

In Italia, per martedì 3 novembre è stata convocata una riunione a Palazzo Chigi, coordinata dal sottosegretario Alfredo Mantovano, con la partecipazione dei vertici dell’intelligence e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Quest’ultima ha invitato le aziende della grande distribuzione a rafforzare urgentemente la protezione dei sistemi informatici, soprattutto quelli accessibili da remoto. La preoccupazione principale riguarda la possibilità che nuovi attacchi possano interessare altri supermercati o aziende della filiera alimentare. Per i consumatori, intanto, non sono state segnalate indicazioni di un pericolo generalizzato per gli alimenti in vendita: resta però fondamentale che gli operatori individuino tempestivamente eventuali anomalie e ritirino i prodotti che non hanno rispettato le corrette temperature di conservazione.

Aggiungi UltimeNotizieFlash alle tue fonti preferite su Google

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.