Jessica Dalla Chiara uccisa con l’insulina, la testimonianza della soccorritrice: «Il marito prese a calci la porta quando riuscimmo a rianimarla»
Jessica Dalla Chiara uccisa con l'insulina dal marito. C'è una nuova testimonianza: una soccorritrice ha raccontato qualcosa di sconcertante su Nadir Rossi
Una testimonianza inquietante aggiunge nuovi particolari all’inchiesta sulla morte di Jessica Dalla Chiara, l’infermiera di 32 anni deceduta il 24 giugno 2024 a Bussolengo, in provincia di Verona. La donna, secondo gli investigatori, sarebbe stata uccisa dal marito Nadir Rossi attraverso ripetute somministrazioni di insulina.
L’uomo, anche lui infermiere, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. A raccontare un episodio che potrebbe assumere particolare rilevanza nelle indagini è una soccorritrice del 118, intervenuta nell’abitazione della coppia durante il primo gravissimo malore della donna. Una testimonianza che descrive una reazione del marito apparentemente inspiegabile proprio nel momento in cui Jessica Dalla Chiara era stata salvata.
La soccorritrice del 118 racconta cosa accadde quando Jessica Dalla Chiara tornò in vita
Era il 22 maggio 2024 quando i sanitari del 118 raggiunsero l’abitazione della coppia per soccorrere Jessica Dalla Chiara, colpita da una crisi convulsiva seguita da un arresto cardiaco. Dopo le manovre di rianimazione, il cuore della giovane donna riprese a battere. Ma sarebbe stato proprio in quei momenti che il marito avrebbe avuto una reazione insolita.
Secondo quanto riferito dalla soccorritrice, dalla cameretta della casa arrivarono rumori molto forti, compatibili con calci e pugni contro una porta chiusa. La donna raccontò di aver avuto l‘impressione che Rossi non fosse affatto felice per la ripresa della moglie. Un comportamento che la colpì a tal punto da spingerla a inviare una lettera anonima ai carabinieri di Bussolengo, chiedendo di approfondire quanto accaduto. La sua testimonianza, riportata dalla stampa, rappresenta oggi un ulteriore elemento nel quadro investigativo.
Le crisi ipoglicemiche e i sospetti sulla morte dell’infermiera
Jessica Dalla Chiara riuscì a sopravvivere a quel primo episodio e venne ricoverata all’ospedale di Borgo Trento, dove rimase per circa un mese. Durante la degenza, però, si verificarono altre tre gravi crisi ipoglicemiche che insospettirono i medici. Secondo la ricostruzione della Procura, il marito avrebbe approfittato della propria professione sanitaria per raggiungere la moglie anche al di fuori dei normali orari di visita e somministrarle insulina attraverso gli accessi venosi. Dopo le dimissioni, la giovane tornò nella casa di Bussolengo, dove morì il 24 giugno 2024.
Gli accertamenti medici hanno successivamente evidenziato elementi compatibili con la somministrazione di insulina dall’esterno, senza una giustificazione terapeutica. Anche i genitori di Jessica avevano manifestato fin dall’inizio forti dubbi sulla morte della figlia, contribuendo con le loro segnalazioni all’avvio degli approfondimenti investigativi.
Nadir Rossi davanti al giudice: l’ipotesi della polizza assicurativa da 100mila euro
Per gli inquirenti, dietro la morte di Jessica potrebbe esserci stato un movente economico. La donna aveva sottoscritto una polizza sulla vita da 100mila euro, somma che il marito avrebbe successivamente incassato. Gli investigatori hanno inoltre esaminato le ricerche effettuate dall’uomo su internet, alcune delle quali riguardavano gli effetti dell’insulina e le modalità per individuare un’eventuale overdose. Ulteriori interrogativi sono emersi dalla decisione di procedere rapidamente alla cremazione del corpo, senza effettuare un’autopsia.
Lunedì 2 novembre 2026 Nadir Rossi dovrà comparire davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia, durante il quale potrà fornire la propria versione dei fatti. L’uomo resta indagato e le accuse nei suoi confronti dovranno essere accertate nel procedimento giudiziario. Intanto, la testimonianza della soccorritrice riporta l’attenzione su quel primo intervento del 118 e su una domanda particolarmente dolorosa: perché, secondo quanto raccontato dalla testimone, il marito avrebbe reagito con tanta rabbia proprio quando Jessica Dalla Chiara era riuscita a sopravvivere?