Omicidio Paganelli, Loris Bianchi: “contro Louis Dassilva ci sono almeno 40 elementi “

Loris Bianchi ribadisce di non avere nulla a che fare con l'omicidio di Pierina Paganelli

loris bianchi dassilva

Nelle sue prime interviste, Loris Bianchi, non se l’è mai sentita di puntare il dito contro Louis Dassilva, quando gli veniva chiesto se pensava che potesse essere il senegalese l’assassino di Pierina Paganelli. In quei giorni però, era tutto molto diverso. Loris non sapeva che Manuela, sua sorella, aveva una relazione con Dassilva; e neppure Valeria Bartolucci ne era a conoscenza, tanto che insieme, avevano assunto avvocati e consulenti. Con il tempo però le cose sono cambiate e anche durante il processo contro Dassilva, Loris Bianchi ha avuto modo di prendere atto di tutte le prove messe insieme dall’accusa e oggi, sembra avere delle nuove convinzioni.

Louis Dassilva è stato assolto in primo grado, un assassino però c’è e lo si continua a cercare, anche se in appello, si cercherà ancora una volta di dimostrare la colpevolezza del marito della Bartolucci. Colpevolezza della quale, oggi Loris Bianchi, sembra essere convinto.

Loris Bianchi su Dassilva: contro di lui 40 elementi

Se n’è parlato nella puntata di Morning News in onda questa mattina su Canale 5. Intervistato dall’inviato Manca, Loris Bianchi ha ricordato che sono emersi almeno 40 elementi che dimostrerebbero la colpevolezza di Dassilva.

Noi siamo andati molto in protezione di Louis, voi ne siete tutti testimoni…Io si avevo anche detto che poteva essere colpevole ma anche lui ha detto questa cosa poi ci siamo parlati, poi ci siamo chiariti. Se dovevo pensare a chi potesse voler bene a mia sorella e vendicarsi in qualche modo, potevo pensare a Louis Dassilva…E si è vero l’ho detto al pubblico ministero ma ho anche detto che potevo essere stato io, andando appunto in protezione di mia sorella ” ha detto Loris Bianchi ribadendo però, di non avere nulla a che fare con l’omicidio di Pierina Paganelli.

>>> Loris Bianchi e Davide Barzan a Chi l’ha visto rispondono alle domande di Federica Sciarelli

Io non potevo andare veloce, io sono andato piano…Forse mi sono fermato a mandare un messaggio o a fare una telefonata ma ero già arrivato a casa; io non sono sceso, non mi sono fermato, c’ho anche pensato. Non sono sceso, non mi sono fermato neppure a chiudere la portiera. Io ero per strada, non sono sceso, sono andato come sempre tranquillo” ha detto Loris Bianchi ribadendo che verso Riccione è tutto illuminato, ci sono delle telecamere.

Io l’ho detto, non mi sono mai fermato” ha detto ancora Loris Bianchi per fugare ogni dubbio rispetto a chi pensa che i tempi di quella serata non tornino e che lui possa in qualche modo essere collegato all’omicidio di Pierina Paganelli.

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