Aurora Tila, l’ex fidanzato confessa in appello: «L’ho uccisa io». Svolta nel processo per il femminicidio della 13enne
Ha confessato il fidanzato di Aurora Tila che per lungo tempo aveva detto che la ragazzina si era gettata dal balcone. Ha ammesso di esser stato lui a spingerla
A quasi due anni dal femminicidio di Aurora Tila arriva una svolta destinata a segnare il processo. Nel corso dell’udienza d’appello, l’ex fidanzato della ragazza, che all’epoca dei fatti aveva 15 anni, ha ammesso per la prima volta le proprie responsabilità, confessando di aver ucciso la 13enne e chiedendo scusa ai familiari per il gesto e per aver atteso così a lungo prima di dire la verità. La confessione è arrivata durante un collegamento in videoconferenza dal carcere minorile di Catanzaro, dove il giovane è detenuto.
Omicidio Aurora Tila: la confessione dopo mesi di negazioni
Fino a questo momento il ragazzo aveva sempre sostenuto una versione diversa dei fatti, affermando che Aurora Tila si fosse lanciata volontariamente dal balcone del settimo piano del palazzo di Piacenza in cui viveva. Davanti ai giudici della Corte d’Appello ha invece cambiato completamente ricostruzione, ammettendo di essere stato lui a provocare la morte della giovane. Le sue dichiarazioni spontanee sono state accompagnate da parole di pentimento e dalle scuse rivolte alla famiglia della vittima, un’ammissione che arriva però soltanto dopo la condanna in primo grado a 17 anni di reclusione per omicidio pluriaggravato.
La posizione della famiglia di Aurora Tila
In aula era presente la madre di Aurora Tila, Morena Corbellini, assistita dall’avvocato Emilio Malaspina. Per il legale della famiglia, la confessione rappresenta “la chiusura di un cerchio”, ma non modifica il quadro probatorio già emerso durante il processo di primo grado. Secondo l’avvocato, infatti, la responsabilità dell’imputato era già stata dimostrata da prove definite “granitiche“, comprese le testimonianze di chi assistette alla scena e sentì le urla della ragazza. La famiglia ritiene inoltre che l’ammissione, arrivata soltanto in appello, non debba tradursi in una riduzione della pena inflitta in primo grado.
Processo per l’omicidio di Aurora Tila rinviato al 10 settembre
Dopo la confessione, la Corte d’Appello ha disposto il rinvio dell’udienza al 10 settembre. Prima della decisione definitiva i giudici acquisiranno una relazione sul comportamento del giovane durante la detenzione nel carcere minorile di Catanzaro, dove, secondo quanto emerso in aula, sarebbe stato denunciato per ulteriori episodi. Solo dopo la discussione della Procura generale e della difesa arriverà la sentenza d’appello, chiamata a stabilire se confermare la condanna a 17 anni pronunciata dal Tribunale per i minorenni di Bologna oppure modificare la pena dopo l’omicidio di Aurora Tila.