Libia verso la guerra civile, mistero su Gheddafi

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Sono sempre più drammatiche le notizie che giungono dalla Libia. Secondo diverse organizzazioni umanitarie presenti nel Paese nordafricano, i morti sarebbero tra i 300 e i 400. L’esercito spara contro la folla, mentre le rivolte si moltiplicano. In Libia è il caos più totale. Le attività commerciali vengono saccheggiate, le vendette sono all’ordine del giorno. Quando vengono scoperti dei mercenari pagati da Gheddafi, vengono linciati dalla folla. A proposito del leader libico, al potere da 40 anni: è mistero sulla sua sorte. Secondo alcuni fonti sarebbe già all’estero, secondo altre starebbe ancora pianificando la la fuga; ma Gheddafi potrebbe essere anche al sicuro in bunker.

La drammatica situazione del Paese africano infiamma anche il dibattito politico italiano. L’opposizione va all’attacco di Berlusconi, grande amico di Gheddafi. Bocchino, Fli, vuole che il premier prenda ufficialmente posizione: “Il Presidente del Consiglio riferisca immediatamente in Parlamento sulle vicende libiche e ci spieghi anche se ha intenzione di rompere i rapporti diplomatici con la Libia, negli ultimi tempi troppo stretti per essere accettabili, anche alla luce dei comportamenti autoritari di Gheddafi che sta soffocando la grande voglia di libertà dei libici, che chiedono rispetto dei diritti umani e una Costituzione”. Il ministro degli esteri Franco Frattini ha detto di augurarsi che le violenze cessino il prima possibile.

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