Libia ultime notizie, decollati i Tornado italiani


L’Italia sarebbe ufficialmente in guerra

Sono decollati questa sera sei Tornado Ecr italiani dalla base militare di Trapani Birgi. Dovrebbero arrivare in libia in poco meno di mezz’ora: questi velivoli raggiungono 400 miglia in un’ora e la Libia dista circa 200 miglia dalla Sicilia, quindi i tornado dovrebbero solcare i cieli della Libia intorno alle 21 ora italiana.

Così commenta il ministro della Difesa Ignazio La Russa: “Siamo a disposizione per un’evacuazione del personale del rimorchiatore bloccato in Libia con ogni strumento possibile“. Il ministro aggiunge che il rimorchiatore si trova in una situazione delicata che la Capitaneria e la Farnesina stanno seguendo. “Quando e se ce lo chiederanno interverremo, ma non dipende solo dalla Difesa“, ha detto.


Il ministro informa della disponibilità dell’Italia nella guerra: “Ieri sera intorno alle ore 23 abbiamo avuto richiesta formale di assetti da parte di altri Paesi e dalle 23:59 abbiamo dato la disponibilità di 8 aerei: 4 caccia e 4 Tornado in grado di neutralizzare radar.Gli aerei italiani potranno essere impiegati dal comando della Coalizione in ogni momento“.

Nel versante opposto Gheddafi dichiara: “L’Italia ci ha tradito“. Così avrebbe detto il Colonnello alla tv di stato libica, sostenendo che l’Italia ha tradito la Libia e il suo popolo.

Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano tranquillizza: “Non siamo entrati in guerra. Siamo impegnati in un operazione autorizzata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu”

Intanto, alle 19:30 ora italiana sono ripresi gli attacchi aerei, in particolare su Tripoli: secondo le prime indiscrezioni la zona più colpita sarebbe quella attorno alla residenza di Gheddafi dove la contraerea è entrata subito in azione.

Sara Moretti


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1 commento per “Libia ultime notizie, decollati i Tornado italiani”

  1. 21 Marzo 2011

    […] ministro nel corso della trasmissione “La Telefonata” su Canale 5, puntualizza: “La missione di ieri dei sei Tornado italiani aveva l’obiettivo di mettere a tacere la contraerea libica. Per realizzare la No Fly Zone era […]

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