Guerra in Libia, Obama pensa all’armamento dei ribelli

Ultime notizie sulla guerra in Libia– Barack Obama non esclude la possibilità di armare i ribelli libici. Lo ha dichiarato lui stesso nel corso di un’intervista a NBC News. Così ha risposto ad una domanda sull’argomento: “Non lo escludo“.

Quanto a Gheddafi, ha spiegato il presidente degli Stati Uniti nella stessa intervista “le nostre aspettative sono che se continuiamo ad esercitare una pressione costante, non solo militare“, e secondo il leader della Casa Bianca,”Gheddafi alla fine si ritirerà“.

Nel discorso con NBCNews, Obama afferma: “Oltre a mantenere una no-fly zone, proteggere le popolazioni civili abbiamo anche strumenti politici, sanzioni, il congelamento dei suoi beni, che contribuiscono a stringere il cerchio“. Inoltre, in un’altra intervista, Obama ha affermato che “La gente che sta intorno a Gheddafi comincia a capire che le sue scelte sono limitate ed i suoi giorni contati“.

Obama non è l’unico a pensare di dare le armi all’opposizione libica: nemmeno Londra esclude l’ipotesi, anche se una decisione in tal senso non è stata presa. Il premier britannico David Cameron, intervenendo in Parlamento, ha spiegato che la situazione sul terreno è “estremamente fluida” e sulla questione del rifornimento di armi è necessario “procedere con cautela“. Di diverso avviso il Belgio “contrario“, ha spiegato il ministro degli Esteri Steven Vanackere, ad armare i ribelli libici.

In Italia, Il ministro degli Esteri Franco Frattini a Sky Tg24 ha sottolineato che è necessario “lavorare con l’Unione Africana, con la comunità internazionale per far capire” a Muhammar Gheddafi che è necessario “che lasci, che se ne vada“. Intanto, l’Uganda, riferisce l’emittente Al Arabiya, è disposta a dare asilo politico a Gheddafi.

Sara Moretti

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