Obama rende omaggio alle vittime dell’11 settembre

Dopo l’uccisione di Bin Laden e l’esultanza degli americani per il successo conseguito, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, rende omaggio alle vittime dell’11 settembre, andando a depositare una corona al Ground Zero. Ha anche incontrato i coraggiosi Vigili del Fuoco di New York che in quel giorno persero molti colleghi e amici, tutti morti nell’esercizio del proprio lavoro. Poi il presidente si è fermato anche a scambiare qualche parola con i familiari delle vittime. Per tutti ci sono state parole di conforto e di incoraggiamento e soprattutto ha dichiarato che nessuno si era dimenticato dell’11 settembre e finalmente giustizia è arrivata. L’aria era carica di emozione, c’è stato un lungo e doveroso silenzio nel porgere onore alle vittime del terrorismo, nel ricordare l’attacco al cuore dell’America.

Ci sono voluti anni, una dura guerra, altre morti, ma alla fine il capo dei terroristi, colui che aveva dichiarato guerra all’intero popolo americano, è stato sconfitto, ucciso da altri americani che hanno rischiato la propria vita per entrare in Pakistan di nascosto e attaccare la casa dove abitava il terrorista. La squadra che ha effettuato il blitz, ha tutto il rispetto e la stima degli americani.

Ma il caso della morte di bin Laden lascia altri strascichi molto più gravi. L’ONU ha chiesto agli Stati Uniti di ricevere ulteriori informazioni, un resoconto preciso per poter approvare l’azione americana. Se si dovesse precisare che l’azione è avvenuta in territorio pakistano, senza l’appoggio o l’approvazione del Governo e senza che questo fosse al corrente delle manovre militari, sarebbe una grave violazione dei diritti umanitari che gli Stati Uniti avrebbero commesso nei confronti del Pakistan. Il Pkistan, infatti è stato avvisato subito dopo il blitz.

Questa operazione potrebbe portare anche altri stati ad effettuare simili azioni in medesime condizioni e violare la sovranità di un paese.

Teresa Corrado

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