Nasce un nuovo stato il Sud Sudan

Il mondo da oggi conta uno stato in più: il Sud Sudan. Una vera festa con grida di giubilo per la popolazione africana che ha potuto rivendicare, da oggi, la sua indipendenza. Fuochi di artificio, campane suonate a festa allo scoccare della mezzanotte, gente per strada con bandiere, grida di gioia. La popolazione del Sud Sudan ha atteso con trepidazione questo giorno memorabile che si è concretizzato con l’indipendenza dal Nord Sudan.

C’è chi per partecipare a questa grande festa, ha fatto ritorno in patria da altri stati, come alcuni studenti. Tutti riuniti per dare inizio ad una nuova epoca che coinvolge tutti i cittadini che hanno duramente lottato per potersi liberare dall’egemonia del Nord Sudan.

A festeggiare la nascita del nuovo paese non solo i comuni cittadini, ma anche 30 capi di stato africani e altri rappresentanti da tutto il mondo. Tra loro anche Ban Ki-moon, segretario generale dell’Onu che ha sottolineato la volontà della comunità internazionale e quindi anche dell’Onu, di voler restare al fianco del nuovo Stato africano, dopo oltre 50 anni di guerra.

Un’indipendenza raggiunta con il sangue di molti ribelli, ma anche con un bilancio di almeno due milioni di morti. Un conflitto che ha trovato una via d’uscita solo nel 2005 dopo la firma di un accordo che prevedeva un referendum per far scegliere ai cittadini del Sud cosa fare. Il 99% dei votanti, solo nel gennaio scorso, ha votato per la secessione e adesso il popolo sud sudanese può festeggiare la sua ricercata e sospirata indipendenza.

La capitale del nuovo stato, Giuba, si è dipinta dei colori tipici della bandiera, mentre il presidente del parlamento proclamava l’indipendenza in una cerimonia dinanzi ai rappresentanti stranieri, a cui hanno tenuto un discorso anche due dignitari religiosi, uno musulmano e uno cristiano.

La presidenza del nuovo stato è affidata a Salva Kiir, che proprio durante la cerimonia per l’indipendenza, ha prestato giuramento come nuovo presidente.

Teresa Corrado

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