Mubarak, è partito oggi il processo in Egitto

È partito oggi in Egitto il processo contro l’ex rais Hosni Mubarak, accusato di omicidio premeditato contro i manifestanti della rivoluzione dello scorso gennaio. Insieme a lui, sul banco degli imputati, i due figli di Mubarak, Gamal e Alaa, insieme a loro l’ex Ministro dell’Interno Habib el Adly.

Questo si tiene nell’accademia di polizia de Il Cairo, mentre un maxi schermo, posizionate all’esterno della stessa, permette ai cittadini di seguire quello che avviene in aula. Mubarak si è presentato nella gabbia degli imputati, su una barella, viste le sue condizioni di salute, mentre i due figli erano in tenuta da prigionieri. L’ex ministro dell’Interno Adly, invece, aveva in dosso la tenuta dei condannati, poiché è già stato condannato per malversazione di fondi pubblici.

Le accuse contro di loro sono durissime e l’ex rais egiziano, prendendo per un attimo la parola, le ha tutte respinte. A negare tutte le accuse, anche gli altri tre imputati.

Il presidente della Corte Ahmed Rifaat, ha iniziato il processo con determinazione, illustrando le procedure che intendono seguire per giudicare gli imputati, ma queste sono state più volte contestate dagli avvocati della difesa.

È la prima apparizione in tv di Mubarak, dopo l’ultimo messaggio in tv rilasciato prima di lasciare il potere dimettendosi, era il 10 febbraio.

Intanto la gioia dei manifestanti è stata enorme. Alla comparsa di Mubarak nella gabbia, tutti hanno osservato un silenzio assoluto, per poi esplodere in manifestazioni di gioia.

Ma in Egitto ci sono ancora sostenitori di Mubarak che non vogliono arrendersi. Stamane, prima del processo, sono esplosi dei tafferugli all’esterno dell’Accademia di polizia, tra sostenitori dell’ex rais e suoi oppositori. Il bilancio è stato di 53 feriti, come conferma il Ministero della salute.

Oggi è solo il primo giorno del processo e, nel corso dello stesso, si aspettano ancora altre manifestazioni pro e contro Mubarak che potrebbero degenerare in scontri, come quello di questa mattina. L’attenzione resta alta.

Teresa Corrado

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