Londra si placa la protesta, ma la violenza continua in altre città

È la prima notte tranquilla che passa Londra dall’inizio dei tumulti di sabato sera. La città, controllata da circa 16.000 poliziotti, è rimasta tranquilla, anche se ieri si è registrata la prima vittima, un giovane di ventisei anni rimasto ferito nel quartiere di Croydon. Sicuramente il grande dispiegamento di forze dell’ordine ha fatto rinunciare ai ragazzi, scese per le strade nelle notti precedenti, ad affrontare nuovamente la polizia. Inoltre pub e negozi hanno chiuso in anticipo sull’orario, per evitare di essere presi di mira da bande giovanili.

Chi invece non ha fermato le proteste, sono le altre città inglesi. Scontri si sono registrati per tutta la notte a Manchester, Birmingham, Nottingham, West Bromwich e Wolverhampton e Liverpool. A Birmingham e Manchester, gruppi di giovani hanno saccheggiato negozi di tecnologia, di vestiario, distruggendo le vetrine dei negozi. In una conferenza stampa del vice capo della polizia Garry Shewan, l’uomo ha sottolineato che le violenze registrate in questi giorni, sono senza precedenti e totalmente gratuite, visto che i giovanissimi si preoccupano solo di fare shopping in negozi, portando via articoli e vestiario alla moda.

A Liverpool è stato attaccato anche un commissariato. I giovani hanno lanciato bombe incendiarie e mattoni. Ma atti di vandalismo con incedi di auto, saccheggi di negozi sono stati registrati anche nelle città di Birmingham, West Bromwich e Wolvertthampton. Violenza gratuita anche a Nottingham dove un altro commissariato di polizia è stato attaccato da giovani con bottiglie incendiarie. Numerosi sono stati gli arresti avvenuti durante la notte, ma molto meno di quelli registrati nelle notti precedenti a Londra.

Ci sono state tre vittime a Birmingham, dove tre uomini sono stati investiti mentre cercavano di difendere il proprio quartiere. L’uomo che ha investito i tre uomini è stato arrestato con l’accusa di omicidio. A riferirlo i media inglesi che hanno raccolto le testimonianze di chi ha assistito ai fatti.

Teresa Corrado

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