Libia, i ribelli si stringono attorno alla capitale

Continua a stringersi il cerchio intorno a Tripoli e soprattutto a Gheddafi. I ribelli, in queste ultime ore, si stanno avvicinando alla capitale, conquistando le città vicine. Questa mattina sono arrivati a 50 km a ovest della capitale libica, conquistando Zawiya, sede della raffineria. Le forze di Gheddafi sono state ricacciante anche da Garyan a 80 km a sud di Tripoli, dopo giorni di combattimento. Ad esserne certo, un corrispondente di Reuters che sottolineato che i ribelli hanno issato la bandiera sulla piazza della città.

Ma le conquiste dei ribelli, in queste ultime ore, non si sono fermate solo nelle vicinanze della capitale. Secondo un responsabile dei ribelli, a cadere nelle loro mani è stata anche la città di Moerzuk, considerata roccaforte di Gheddafi e della sua tribù, ma anche centro nevralgico per gli spostamenti verso il Niger e il Ciad.

Intanto a Tripoli continua l’esodo della popolazione che abbandona la città in cui scarseggiano cibo, energia ed ogni altro genere necessario. Fuggono dalla povertà della città, dai raid degli alleati, dall’arrivo ormai prossimo dei ribelli.

Anche se gli stessi ribelli temono un massacro delle forze del rais sulle città che abbandonano o sui profughi che cercano riparo in zone dove la guerra non li colpisca ancora una volta. In una fossa comune vicino alla città di Misurata, sono stati ritrovati 150 cadaveri di civili e si teme per la vita di molti altri che si sono opposti al governo di Gheddafi.

Una vera offensiva quella cominciata contro Gheddafi,a cui viene offerto l’esilio o la fuga in Venezuela, mantenendo i suoi ricchi conti all’estero.

Teresa Corrado

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