Ankara, sono tre i morti dopo un’esplosione

Una bomba è esplosa ad Ankara, capitale della Turchia, causando tre morti. La bomba era nascosta in un’auto ma ancora non si sa chi ha organizzato l’attento. Infatti non è stato ancora rivendicato da nessuno anche se la matrice dovrebbe essere terroristica, a sospettarlo il ministro dell’interno turco Idris Naim Sahin, parlando dell’attentato.

La bomba è esplosa al centro della città, nel frequentatissimo quartiere di Kizilay, che oltre ad essere posizionato al centro della città, è anche pieno di negozi e quindi un luogo in cui si concentra la presenza di cittadini.

L’esplosione è stata così potente, da essere udita a chilometri di distanza, mettendo in allarme immediatamente le forze dell’ordine, inoltre ha innescato un grosso incendio che i vigili del fuoco hanno impiegato non poco a domare. Anche se alla fine sono riusciti nel loro intento.

Il centro di Kizilay oltre ad essere pieno di negozi, è anche il quartiere in cui risiedono edifici pubblici di grande importanza, come il Municipio circoscrizionale, il ministero della Giustizia, la Corte di Cassazione. Una variegata scelta di obiettivi che potrebbero essere nel mirino dei terroristi che hanno cercato di alzare l’attenzione anche qui in Turchia, mentre tutto intorno si è scatenata la rivolta islamica.

I sospetti dell’attentato ricadono sui terroristi curdi che, divisi in varie nazioni, quali Turchia, Iraq, Iran, Siria, rivendicano la loro autonomia.

In Turchia, infatti, si è formata, in questi ultimi tempi, una talk force che dovrebbe riuscire a eliminare i terroristi curdi nelle loro basi del nord dell’Iraq. Un’operazione anche se oltre-frontiera, dovrebbe garantire la tranquillità delle metropoli tuche dagli attacchi dei terroristi della Tak (i Falchi per la libertà del Kurdistan).

L’alta tensione provocata dall’auto bomba scoppiata questa mattina ad Ankara, ha spinto le autorità a fermare un treno nei pressi della capitale a causa di un possibile pacco bomba segnalato sul convoglio.

Intanto, oltre ai tre morti, si contano anche 15 feriti, in una giornata che è molto importante per la Turchia, impegnata con la politica internazionale.

Intanto l’ambasciatore italiano in Turchia ha assicurato che tra le vittime e i feriti non compaiono cittadini italiani. Non bisogna dimenticare che la Turchia è anche un luogo di svago per molti turisti internazionali, tra cui gli italiani.

Teresa Corrado

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