Il presidente iraniano Ahmadinejad gela l’Assemblea dell’Onu

Gelo all’Assemblea generale dell’Onu, quando ieri sera ha cominciato a parlare il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Sicuramente tutti si aspettavano un intervento contro l’occidente e in particolar modo contro gli Stati Uniti e l’Europa e non sono stati smentiti. Il presidente iraniano ha cominciato il discorso con delle domande retoriche che accusavano lo stato americano per la deportazione degli schiavi africani, la recessione economica, il sionismo del Novecento in Medio Oriente, l’11 settembre preso come scusa per portare la guerra in Afghanistan e Iraq. Tutte accuse rivolte a Washington che, però, non è mai stata menzionata esplicitamente.

Un’accusa, quella del presidente iraniano non nuova, nemmeno all’Assemblea generale dell’Onu perché un intervento simile era avvenuto già l’anno scorso. Non appena il presidente Ahmadinejad ha cominciato il discorso, il rappresentante degli Stati Uniti e la delegazione americana hanno lasciato la sala per protestare contro il suo intervento. Ma Ahmadinejad non si è fermato solo alle accuse contro lo stato americano, ha anche negato di nuovo l’Olocausto, scagliandosi anche contro lo stato di Israele. A questo punto hanno abbandonato l’Assemblea l’Italia e la sua delegazione, insieme a tutte quelle dell’Unione Europea.

I temi trattati dal rappresentante dell’Iran sono visti dai delegati occidentali come semplice attacco da parte di Ahmadinejad all’amministrazione americana e all’Occidente che l’uomo contrasta insistentemente da sempre, scontrandosi anche con le opposizioni del suo paese. Non si arrende il presidente iraniano di fronte alle richieste che vengono fatte, proprio dall’Onu, verso il suo paese, ed anche verso le aperture che, invece vengono ignorate. Un braccio di ferro che dura ormai da molti anni e che oppone proprio gli Stati Uniti in primis nella lotta anche contro il nucleare. Quest’ultimo, infatti, è uno dei temi caldi contrastato all’Iran, come la sua lotta contro lo stato d’Israele. Sicuramente la scelta delle delegazioni di abbandonare la sala dell’assemblea è solo una forma di plateale protesta verso l’Iran, un modo per dimostrare agli altri membri che comunque, ascoltare il discorso di Ahmadinejad era alquanto superfluo e inutile, come le sue parole che, come nel caso dell’Olocausto, vogliono negare fortemente i fatti storici accertati.

Teresa Corrado

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