Afghanistan: morti tre militari italiani intrappolati nel Lince

Dall’Afghanistan arriva un’altra terribile notizia: questa mattina nei pressi di Shindand sono morti tre militari italiani. Non si tratta di un attentato ma di un incidente stradale nel quale sono statti coinvolti tre militari del 66/o Reggimento fanteria Trieste che ha sede a Forlì.

Sono morti mentre era i corso un’attività operativa per il recupero di una unità “bloccata dalle condizioni meteo particolarmente avverse”, ma nell’attraversare un fiume il Lince si è ribaltato diventando una trappola mortale per i tre militari dell’equipaggio. Un quarto militare si è salvato ed è attualmente ricoverato per ipotermia nell’ospedale militare da campo di Shindand, per fortuna è cosciente e non è in pericolo di vita.

Il tragico incidente si è verificato a 20 Km a sud ovest di Shindand e il Lince appartiene alla Task Force Center con base nella stessa città. Il reggimento di cui facevano parte i tre deceduti è inquadrato nella brigata aeromobile Friuli di Bologna, quasi interamente schierato ad ovest del Paese. Tutti impegnati nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan.

Purtroppo salgono a 49 le vittime dall’inizio della missione Isaf in Afghanistan nel 2004: la maggioranza dei militari italiani sono morti in seguito ad attentati e scontri a fuoco, altri a causa di incidenti o per malore, mentre uno per suicidio.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano appena ha appreso la notizia ha espresso in un comunicato il profondo cordoglio dell’intero Paese.

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