Attentato di Nizza: l’identikit dell’aggressore Brahim Aoussaoui passato da Lampedusa

Nizza nuovamente sotto scacco. Nella giornata di ieri, infatti, la cittadina francese ha dovuto fare nuovamente i conti con un’altra tragedia. Si parla di attentato, con un bilancio che, per il momento, sarebbe di tre morti e diversi feriti gravi. Stando alle prime indiscrezioni l’aggressore sarebbe un tunisino di 21 anni sbarcato a Lampedusa. Insomma un momento particolarmente difficile per la Francia che, già in ginocchio a causa del Coronavirus, torna ad avere paura e a contare i morti per un attentato.

Attentato di Nizza, l’identikit dell’aggressore

L’attentatore si chiamerebbe Brahim Aoussaoui. Ventuno anni, tunisino di origini, sarebbe sbarcato a Lampedusa prima di raggiungere la Francia, come dichiarato ieri alla stampa dalle autorità transalpine subito accorse sul luogo della tragedia. Nell’isola siciliana sarebbe infatti stata effettuata la prima registrazione del giovane che avrebbe raggiunto l’Italia insieme ad altri clandestini. Per la precisione, Brahim Aoussaoui sarebbe arrivato in Italia il 20 settembre. Il 9 ottobre, dopo la quarantena obbligatoria per tutti i migranti, il 21enne sarebbe stato trasferito in un centro per migranti a Bari.

Attentato di Nizza, si cerca di ricostruire i movimenti del trasgressore

Per il momento le autorità francesi sono al lavoro per ricostruire i movimenti di Brahim Aoussaoui e capire quando sarebbe entrato per la prima volta in Francia. Macron, nella giornata di ieri, ha immediatamente parlato di attentato terroristico islamita (l’aggressore avrebbe gridato Allahu akbar) ma ancora sono molti gli aspetti da analizzare in questa tragedia. Brahim Aoussaoui avrebbe sgozzato tre persone.

Subito fermato dagli agenti, ferito e in evidente stato confusionale, è quindi stato trasportato immediatamente in ospedale dove adesso è ricoverato in terapia intensiva. Non sono ancora note le ragioni del suo gesto scriteriato che ha seminato panico e morte in un già difficile pomeriggio francese.

E alla luce di quanto accaduto, anche l’Italia si muove: massima attenzione infatti sugli obiettivi francesi in Italia e allerta per il personale delle Forze di Polizia che sono attualmente impegnate sul territorio. E’ quanto prevede una circolare del capo della Polizia Franco Gabrielli inviata a prefetti e questori dopo l’attentato a Nizza. Occorre tutelarsi e muoversi per tempo, insomma. La tensione è alta, in un momento già di per sé particolarmente delicato non solo per la Francia ma per tutto il mondo. Nelle prossime ore le autorità francesi potrebbero fornire nuove indicazioni sull’attentato.

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