Due treni deragliano in Andalusia: almeno 39 i morti, si indaga per capire la causa dell’incidente
Le ultime notizie dall'Andalusia dove due treni sono deragliati: nell'incidente sono morte almeno 39 persone e il bilancio purtroppo, potrebbe cambiare
Sono tremende le immagini che arrivano dall’Andalusia. Alle 19.39 di domenica 18 gennaio la Spagna è stata travolta da un drammatico incidente ferroviario: due treni ad alta velocità sono deragliati nei pressi della località di Adamuz (Cordova), in Andalusia, lungo la linea dell’alta velocità tra Madrid e il sud del Paese. Secondo quanto riportato da El Mundo, il bilancio provvisorio parla di almeno 39 morti, tra cui anche il macchinista di uno dei convogli, mentre la Guardia Civil riferisce di 152 feriti, con cinque in condizioni gravissime e 24 gravi. Un numero destinato purtroppo ad aumentare, mentre in Spagna si fatica a credere che una tragedia simile sia potuta avvenire su un tratto che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato addirittura in rettilineo.
Le ultime notizie dall’Andalusia
Sul treno Iryo, diretto da Malaga a Madrid, ci sarebbero stati almeno 21 morti e 22 feriti, secondo fonti della compagnia, che ha attivato un numero dedicato ai familiari (900001402). Anche Renfe ha messo a disposizione un numero verde per ottenere informazioni sui passeggeri del treno Alvia (900101020). La dinamica dell’incidente in Andalusia è ancora in fase di accertamento, ma le prime informazioni indicano che il convoglio Iryo, con 317 passeggeri, avrebbe deragliato invadendo l’altro binario e colpendo un secondo treno diretto a Huelva, con 200 persone a bordo, facendolo a sua volta uscire dai binari.
A descrivere la gravità della situazione è stato anche l’assessore alla Sanità dell’Andalusia, Antonio Sanz, parlando di vagoni precipitati in un terrapieno di cinque metri, difficili da raggiungere per i soccorritori: “Ci sono almeno due o tre vagoni precipitati… i vigili del fuoco sono riusciti ad accedere al terzo vagone, ci sarebbe un numero indeterminato di vittime”, ha dichiarato, confermando che la situazione è molto grave. Intanto il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha riferito che non sono ancora note le cause del deragliamento e ha definito “strano” quanto accaduto: il treno, ha detto, era “praticamente nuovo” e anche la linea era stata rinnovata con lavori conclusi a maggio, per un investimento di 700 milioni di euro. A rendere ancora più incomprensibile l’incidente, ha aggiunto Puente, è il fatto che sia avvenuto su un rettilineo, elemento che sta lasciando sconcertati gli esperti ferroviari.
Tra le testimonianze più forti c’è quella del giornalista della radio nazionale spagnola Rne, Salvador Jomenez, che viaggiava sul treno partito da Malaga e ha raccontato in diretta attimi di puro terrore: gli ultimi due vagoni sarebbero deragliati e uno si sarebbe completamente ribaltato, “come un terremoto”, ha detto, spiegando che il personale di bordo ha chiesto aiuto ai passeggeri con competenze sanitarie e ha utilizzato martelletti per rompere i finestrini e procedere all’evacuazione.
Drammatica anche la voce di una madre intervistata da Tve, che ha raccontato la telefonata della figlia sopravvissuta, in lacrime e sconvolta: “mi ha detto che c’erano molti morti”, mentre i passeggeri, secondo il racconto, sarebbero rimasti al buio e senza soccorsi nei primi momenti dopo l’impatto. Il primo ministro Pedro Sánchez ha definito quella vissuta dal Paese “una notte di profondo dolore”, assicurando la vicinanza dell’intera nazione alle famiglie delle vittime e porgendo “le più sincere condoglianze” in un momento che ha segnato profondamente la Spagna.
Al momento, secondo le ultime notizie che arrivano dall’Andalusia, tra i feriti non dovrebbero esserci passeggeri italiani.