Mamma multata per aver portato i figli in vacanza durante la scuola: è successo davvero?
E' vero che una famiglia è stata multata per aver portato i figli in vacanza durante il periodo scolastico facendo saltare giorni di scuola?
Portare i propri figli in vacanza quando la scuola è già iniziata può costare molto caro. Non è una leggenda metropolitana e la storia che nelle ultime ore sta facendo discutere arriva dall’Inghilterra. Protagonista è Hannah Davison, mamma di quattro figli e titolare del Boathouse di North Landing, a Flamborough, nell’East Riding of Yorkshire. La donna ha deciso di partire con la famiglia per la Grecia nel mese di settembre, quando le lezioni erano già ricominciate.
Una scelta che potrebbe costarle una sanzione vicina alle 1.000 sterline. La famiglia era già stata multata nel 2025 per una vacanza organizzata durante il periodo scolastico e aveva pagato complessivamente 480 sterline. Questa volta, trattandosi di una seconda infrazione nell’arco di tre anni, le cifre previste sono più alte.
Perché la mamma ha scelto di partire quando la scuola era già iniziata
Dietro la decisione di Hannah c’è soprattutto una questione lavorativa. La donna gestisce un’attività sulla costa dello Yorkshire, mentre suo marito lavora come pescatore: per entrambi proprio l’estate rappresenta uno dei periodi più intensi dell’anno. La famiglia, composta dai genitori e da quattro bambini di 2, 6, 7 e 10 anni, non riesce quindi a concedersi le classiche ferie durante la pausa scolastica estiva. Hannah ha spiegato che i suoi figli trascorrono buona parte dell’estate tra il suo posto di lavoro, i nonni e gli amici proprio perché i genitori devono lavorare.
Settembre diventa così il primo momento realmente disponibile per trascorrere qualche giorno tutti insieme, anche se a settembre si va a scuola. Per questo motivo la famiglia ha scelto di volare da Manchester alla Grecia nonostante la scuola fosse già cominciata. La mamma ha dichiarato di non essersi pentita della scelta e sostiene che, soprattutto per bambini ancora alla scuola primaria e con una buona frequenza, qualche giorno di assenza non dovrebbe essere trattato allo stesso modo di assenze più problematiche.
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Quanto rischia di pagare la famiglia dopo aver fatto saltare la scuola ai figli?
È proprio questo il punto sul quale è necessario fare chiarezza. Alcuni titoli parlano di una mamma già multata per quasi 1.000 sterline, ma dalle fonti locali emerge che Hannah Davison si aspetta di ricevere la nuova sanzione, che potrebbe almeno raddoppiare rispetto alle 480 sterline pagate nel 2025. Le regole dell’East Riding sono molto precise: per una prima infrazione la multa è di 160 sterline per genitore e per figlio, ridotta a 80 sterline se pagata entro 21 giorni; alla seconda infrazione commessa nell’arco di tre anni non è previsto lo sconto e si pagano 160 sterline per genitore e per bambino interessato.
In Inghilterra, inoltre, una normale vacanza familiare non viene generalmente considerata una “circostanza eccezionale” che giustifichi l’assenza. Le indicazioni ufficiali del governo britannico specificano infatti che un bambino può assentarsi durante il periodo scolastico per una vacanza soltanto in circostanze eccezionali e previa autorizzazione della scuola.
Hannah non si pente e chiede di cambiare le regole
La vicenda ha inevitabilmente riaperto il dibattito sulle vacanze durante il periodo scolastico. Hannah Davison vorrebbe che le autorità introducessero maggiore flessibilità per le famiglie che, per ragioni lavorative, non possono partire nei mesi di luglio e agosto. La sua proposta sarebbe quella di concedere cinque o dieci giorni di assenza all’anno agli studenti che hanno una buona frequenza e un buon rendimento scolastico.
La mamma ha anche scritto al deputato Charlie Dewhirst chiedendo di intervenire sulla questione. L’East Riding Council, senza entrare nello specifico del caso della famiglia, ha ricordato invece l’importanza della frequenza scolastica e ha precisato che le sanzioni possono scattare quando un alunno perde dieci sessioni consecutive a causa di una vacanza. E per Hannah c’è anche un altro rischio: se la situazione dovesse ripetersi una terza volta nell’arco di tre anni, non sarebbe prevista un’altra semplice multa. In base alle regole vigenti, il caso potrebbe arrivare direttamente davanti alla Magistrates’ Court, con conseguenze economiche potenzialmente molto più pesanti.