Noah dichiarato morto, ma si risveglia due ore dopo in obitorio: il miracolo che fa il giro del mondo

La storia del piccolo Noah arriva dal Brasile e fa il giro del mondo: era stato portato in obitorio pensavano tutti che fosse morto e invece...

noah brasile

Una vicenda che ha lasciato senza parole il Brasile e che sta facendo il giro del mondo. Il protagonista è il piccolo Noah, un neonato di appena un mese che era stato dichiarato morto dopo un arresto cardiorespiratorio. Dopo 45 minuti di tentativi di rianimazione, i medici avevano certificato il decesso e il suo corpo era stato trasferito nella camera mortuaria. Eppure, circa due ore più tardi, è accaduto qualcosa di incredibile: il neonato ha ricominciato a muoversi e a respirare, dando inizio a una storia che molti definiscono un vero miracolo.

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Brasile, Noah dichiarato morto dopo un arresto cardiorespiratorio

Il piccolo Noah era nato prematuro e presentava un labbro leporino, una malformazione congenita che può provocare importanti difficoltà respiratorie, oltre a problemi di alimentazione, sviluppo del palato e del linguaggio. Fin dai primi giorni di vita era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Santa Casa di Rio Claro, in Brasile, in attesa di essere trasferito in un centro specializzato per l’intervento chirurgico.

Durante il ricovero, però, il neonato ha avuto un grave arresto cardiorespiratorio. L’équipe medica ha tentato di salvarlo eseguendo le manovre di rianimazione per circa 45 minuti, senza ottenere risultati. Al termine dei tentativi, il 15 luglio, i sanitari hanno dichiarato il decesso del bambino, seguendo le procedure previste.

Noah, la scoperta nell’obitorio: il sacco si muoveva

Dopo la dichiarazione di morte, Noah è rimasto ancora per circa un’ora nel reparto di terapia intensiva neonatale prima di essere trasferito nella camera mortuaria dell’ospedale. È qui che la vicenda ha assunto contorni sorprendenti. La responsabile dell’obitorio, Regina Célia Paschoal, ha raccontato ai media brasiliani di aver notato un movimento provenire dal sacco che conteneva il corpo del piccolo.

Secondo il suo racconto, inizialmente ha pensato di essersi sbagliata, ma dopo essersi avvicinata ha deciso di aprire il sacco. In quel momento il neonato avrebbe iniziato a muoversi ancora di più, tossendo e cercando di respirare. L’allarme è stato immediatamente lanciato e il bambino è stato soccorso e trasferito d’urgenza in terapia intensiva.

Il trasferimento di Noah in un centro specializzato

Dopo essere stato stabilizzato, Noah è stato ricoverato presso l’Ospedale per la Riabilitazione delle Anomalie Craniofacciali dell’Università di San Paolo (USP), conosciuto come Centrinho, nella città di Bauru. Qui il piccolo sta ricevendo cure altamente specialistiche sia per la sua delicata condizione clinica sia per il trattamento della malformazione congenita. Le sue condizioni continuano a essere monitorate con grande attenzione dai medici.

I genitori di Noah: “Per noi è un miracolo”

La madre del piccolo Noah, Letícia Cristina da Cruz Santos, ha raccontato di aver assistito insieme al marito ai drammatici momenti dell’arresto cardiaco del figlio. I due genitori hanno visto Noah privo di vita e con il volto cianotico, motivo per cui non ritengono che vi sia stata una negligenza da parte del personale sanitario. Al contrario, la famiglia sostiene che quanto accaduto sia qualcosa che va oltre ogni spiegazione. Per loro il ritorno alla vita del piccolo Noah rappresenta un autentico miracolo.

La posizione dell’ospedale

Dopo la diffusione della notizia, l’ospedale Santa Casa di Rio Claro ha diffuso una nota ufficiale nella quale precisa che tutte le procedure previste per l’accertamento del decesso sono state eseguite nel pieno rispetto dei protocolli tecnici e delle normative vigenti.

La struttura sanitaria ribadisce quindi che la dichiarazione di morte è avvenuta seguendo i criteri medici e legali previsti, mentre resta ancora da chiarire come sia stato possibile che il neonato abbia manifestato nuovamente segni vitali alcune ore dopo.

La vicenda continua a suscitare enorme interesse in Brasile e nel resto del mondo, dove in molti attendono ulteriori chiarimenti medici su un caso tanto raro quanto sorprendente. E noi auguriamo a Noah che possa farcela e possa avere una vita serena!

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