Terremoto in Colombia ultime notizie: quasi 200 morti, migliaia i dispersi
Le ultime notizie dalla Colombia dopo il terremoto con magnitudo 7,4 che ha devastato il paese. Ci sono almeno 200 morti e 2000 dispersi e il bilancio è destinato a salire
Continua ad aggravarsi il bilancio del devastante terremoto che ha colpito la Colombia nella mattinata di lunedì 10 agosto 2026. La scossa, di magnitudo 7.4, ha interessato soprattutto la parte occidentale del Paese e la regione del cosiddetto Eje Cafetero. Secondo l’aggiornamento diffuso da Reuters nella giornata di martedì 11 agosto, sono almeno 164 le persone morte, ma le autorità temono che il numero delle vittime possa crescere ancora mentre i soccorritori continuano a scavare tra edifici crollati e abitazioni distrutte. Le città e le zone di Cali, Pereira, Quibdó, Manizales e Chocó sono tra quelle maggiormente interessate dal sisma. La scossa è stata avvertita anche a grande distanza dall’epicentro e nelle ore successive sono state registrate numerose repliche.
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Colombia: migliaia di dispersi dopo il terremoto: si continua a scavare
Uno dei dati che preoccupa maggiormente riguarda le persone di cui non si hanno ancora notizie. Le cifre cambiano rapidamente e devono essere considerate provvisorie: secondo Associated Press, nelle ore successive al terremoto oltre 2.700 persone erano state segnalate come disperse, anche attraverso siti e iniziative create dai cittadini per ritrovare familiari e conoscenti.
Questo non significa necessariamente che tutte siano rimaste sotto le macerie: i problemi alle comunicazioni e gli spostamenti della popolazione possono contribuire a rendere difficile rintracciare le persone. A Cali, nelle prime ore dell’emergenza, erano stati segnalati anche 188 dispersi, mentre le squadre di ricerca continuano a lavorare con l’aiuto di volontari e unità cinofile. Le operazioni sono particolarmente complicate nelle aree più isolate del Chocó, dove raggiungere alcune comunità colpite richiede più tempo.
Terremoto in Colombia: ospedali colpiti e strutture sanitarie al limite
La situazione più delicata riguarda anche gli ospedali della Colombia occidentale, chiamati contemporaneamente a gestire centinaia di feriti e i danni provocati dal terremoto. A Cali una parte significativa di un ospedale è crollata, secondo quanto riferito dal sindaco della città, mentre immagini diffuse nelle ore successive alla scossa hanno mostrato pazienti evacuati all’esterno delle strutture sanitarie. Alcuni ospedali nelle zone maggiormente colpite hanno raggiunto la piena capacità, facendo scattare l’allerta rossa sanitaria. I danni non riguardano soltanto gli ospedali: sono stati segnalati problemi anche a scuole, strade e aeroporti, mentre migliaia di abitazioni risultano danneggiate e decine di edifici sono completamente crollati.
In Colombia soccorsi senza sosta, si teme un bilancio ancora più grave
Nella giornata dell’11 agosto 2026 le operazioni di soccorso sono entrate nel secondo giorno e la priorità resta trovare eventuali sopravvissuti intrappolati sotto le macerie. Il governo colombiano ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, mobilitando forze di sicurezza e squadre specializzate, mentre sono arrivati segnali di solidarietà e offerte di aiuto internazionale.
Gli Stati Uniti hanno annunciato aiuti per 15,5 milioni di dollari, mentre diversi Paesi e organizzazioni internazionali hanno offerto assistenza. Il timore, tuttavia, è che il bilancio possa diventare ancora più pesante: con almeno 164 vittime accertate e migliaia di segnalazioni di persone ancora da rintracciare, le prossime ore saranno decisive per comprendere la reale portata di uno dei terremoti più devastanti che abbiano colpito la Colombia negli ultimi decenni.