Pensioni quota 100 ultime notizie, la misura è un boomerang per l’Inps


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Pensioni quota 100 ultime notizie, la misura è un boomerang per l’Inps e nei prossimi decenni se ne pagheranno le conseguenze. Il Governo M5S-Lega, con l’ultima riforma delle pensioni, ha consentito ai lavoratori di lasciare il loro posto fino a cinque anni prima rispetto all’età pensionabile prevista dalla riforma Fornero. A quanto pare però qualcosa sta andando storto, e sul lungo periodo saranno proprio i giovani a dover pagare per questi pensionamenti anticipati, dovuti non solo alle pensioni quota 100 ma anche alla pensione anticipata, e l’opzione donna. Cosa succederà quindi? A quanto pare, secondo un’analisi di Il Sussidiario, la situazione è molto più preoccupante del previsto e la riforma pensionistica attuata otterrebbe sì i consensi dell’opinione pubblica, tralasciando però la realtà dei fatti. Scopriamo quindi perché le pensioni quota 100 rischiano di essere un boomerang per l’Inps.

PENSIONI QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE, LA MISURA SARA’ UN BOOMERANG PER L’INPS NEL LUNGO PERIODO: ECCO COSA SUCCEDERA’ ENTRO IL 2040

Le pensioni quota 100 e la riforma messa a punto dal Governo, avrebbero la criticità di non considerare l’aumento dell’aspettativa di vita, la denatalità e il fatto che il popolo italiano è sempre più composto da persone anziane, come conseguenza. Ma quali erano gli obiettivi del Governo mettendo in campo le pensioni quota 100? Come ormai è noto, grazie a questa misura i pensionati possono lasciare il lavoro già all’età di 62 anni con 38 anni di contributi. L’assegno non subisce tagli, ma viene calcolato sul periodo di contributi versati. Dunque un folto gruppo di persone tra i 62 e i 65 anni ha inoltrato la richiesta per la quota 100. Il Governo ha promesso che, grazie a queste uscite, ci sarebbero state delle nuove assunzioni, favorendo così il turnover delle forze lavoro.

PENSIONI QUOTA 100 E CAMBIAMENTO DEMOGRAFICO IN ITALIA NEI PROSSIMI 20 ANNI: AUMENTANO GLI ANZIANI E DIMINUISCONO I GIOVANI

Il problema è anche demografico. Tra 20 anni, oltre ad aumentare esponenzialmente la spesa pensionistica, come vi abbiamo spiegato qui, varierà anche la composizione della popolazione italiana. Tra 20 anni le persone con età superiore ai 65 anni saranno 5 milioni in più di oggi circa, con 18,8 milioni di persone. La popolazione in età da lavoro, tra i 15 e i 64 anni, andrà invece a diminuire, come conseguenza della denatalità. Questa si attesterà sui 33,7 milioni, 5 milioni in meno di oggi. Ne conseguono problemi ai conti dell’Inps. Per l’istituto dunque questa riforma delle pensioni, che vuole superare la Legge Fornero, costituisce un vero e proprio boomerang nel lungo periodo.

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