Pensioni quota 100 ultime notizie, ecco i settori interessati dall’uscita di massa dei lavoratori


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Pensioni quota 100 ultime notizie, ecco i settori interessati dall’uscita di massa dei lavoratori. In questo periodo di entrata in vigore della misura, sono state molte le domande pervenute per lasciare il lavoro fino a 5 anni prima rispetto all’età pensionabile. Con le pensioni quota 100 si può andare in pensione già a 62 anni di età con almeno 38 anni di contributi versati. Ma quante domande sono arrivate? Al 3 giugno erano 142mila le richieste per quota 100. Scopriamo quali sono i settori maggiormente interessati dall’uscita dei lavoratori che lasciano il proprio posto per godersi la pensione.

PENSIONI QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE: ECCO I SETTORI MAGGIORMENTE INTERESSATI DALL’USCITA DI MASSA DEI LAVORATORI

A lasciare il lavoro con le pensioni quota 100 sono in primo luogo i lavoratori iscritti alla gestione lavoratori dipendenti (36%). Il 32% dei lavoratori è iscritto alla gestione pubblica. Dopodiché troviamo il settore degli artigiani (8,73%), dei commercianti (8,42%) e dei lavoratori iscritti ai fondi speciali (4,95%). Dalla gestione separata sono arrivate davvero poche domande, solamente 139.

SETTORE PUBBLICO, ECCO DA DOVE ARRIVANO LE DOMANDE PER LE PENSIONI QUOTA 100

Come abbiamo visto, una buona fetta di richiedenti fa parte del settore pubblico. In particolar modo, ben 27mila domande sono arrivate solo dalla Scuola. Queste sono state presentate entro lo scorso 28 febbraio, così da poter far coincidere la pensione con il mese di settembre, periodo in cui ha inizio l’anno scolastico. Gli altri lavoratori del settore privato che hanno presentato la domanda per la quota 100, e che hanno maturato i requisiti al 1° gennaio 2019, lasceranno il lavoro con la prima finestra disponibile, dunque dal 1° agosto di quest’anno.

SETTORE PRIVATO: LE USCITE DA PARTE DEI LAVORATORI DELLE BANCHE CON QUOTA 100

Nel settore privato sembrano avere il primato di richieste per la quota 100 le banche. Da qui sarebbero arrivate 13mila richieste da parte dei lavoratori, come stimato dal sindacato Fabi. Sono dunque stati siglati tre accordi con le maggiori banche per l’uscita anticipata di 1.680 lavoratori. Uno di questi è quello con Ubi banca, sottoscritto il 27 marzo scorso, in cui sono contenute 80 richieste. C’è poi quello del 16 aprile di Bnl Pnb Paribas, con 600 richieste. Infine è stato firmato l’accordo con Intesa San Paolo con ben mille richieste. Dal sindacato fanno sapere che si tratta di un’opportunità importante anche per l’assunzione di giovani per coprire i posti lasciati liberi dai pensionati che hanno scelto la quota 100. Dunque in diversi settori, sia pubblici che privati, potrebbero esserci delle nuove assunzioni nei prossimi mesi. Non ci resta che attendere aggiornamenti sulle pensioni quota 100.

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