Pensioni quota 100 ultime notizie, gli statali in uscita entro l’anno possono presentare la domanda fino al 30 giugno


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Pensioni quota 100 ultime notizie, gli statali in uscita entro l’anno possono presentare la domanda fino al 30 giugno. Questo è il termine ultimo per rientrare nell’ultima finestra disponibile per il 2019. Dopodiché i dipendenti pubblici dovranno aspettare l’anno prossimo per andare in pensione con la quota 100. Scopriamo quindi cosa possono fare gli statali, in possesso dei requisiti, per inoltrare la loro richiesta nei prossimo giorni.

PENSIONI QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE, GLI STATALI HANNO ANCORA QUALCHE GIORNO PER INOLTRARE LA DOMANDA

I dipendenti della Pubblica Amministrazione hanno a disposizione ancora qualche giorno per presentare la domanda per lasciare il lavoro con la quota 100 entro la fine di questo anno. Ma come devono fare gli statali per presentare la loro domanda? Entro il prossimo 30 giugno bisogna presentare la domanda di collocamento a riposo alla propria amministrazione, con un preavviso pari a sei mesi dalla data di decorrenza della pensione. Tale preavviso ha come obiettivo quello di evitare che gli uffici pubblici si svuotino creando problemi nei servizi ai cittadini.


Questo preavviso di sei mesi, da dare entro la fine di questo mese, coincide anche con il tempo che intercorre tra la maturazione dei requisiti di uscita con la data in cui entra in essere il trattamento pensionistico. Parliamo della finestra mobile di 6 mesi prevista per gli statali per l’uscita anticipata con le pensioni quota 100. I dipendenti privati, invece, tale periodo è di tre mesi. Nel corso dei sei mesi, i dipendenti del settore pubblico possono decidere di lavorare oppure no.

PENSIONI QUOTA 100, ECCO CHI PUO’ ACCEDERE A QUESTA MISURA INTRODOTTA DAL GOVERNO M5S-LEGA

Ricordiamo comunque quali sono i requisiti e i paletti per lasciare il mondo del lavoro con la misura delle pensioni quota 100. Queste sono state introdotte dal Governo M5S-Lega per consentire ai lavoratori di lasciare il lavoro prima dell’età pensionabile prevista dalla riforma Fornero. Sono un primo passo verso l’obiettivo della quota 41, per consentire a tutti di lasciare il lavoro con 41 anni di contributi. Per andare in pensione con la quota 100, bisogna aver compiuto 62 anni di età e aver maturato 38 anni di contributi. L’assegno viene calcolato in base agli anni di contributi versati. Chi va in pensione con questa opzione ha il divieto di cumulo con altri redditi da lavoro dipendente. Sono concessi solo guadagni per un massimo di 5mila euro lordi l’anno da ottenere con lavoro autonomo ed occasionale. Sta di fatto che si può andare in pensione fino a 5 anni prima del previsto, consentendo così il turnover generazionale delle forze lavoro.


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