Pensioni quota 100 ultime notizie, si trasformano in quota 103?

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Pensioni quota 100 ultime notizie: si trasformano in quota 103? Questa è una delle ipotesi che circolano in questo momento. Non è un segreto che la quota 100 sia causa di dissapori all’interno del Governo M5S-Pd e non solo. Anche Salvini, consapevole del fatto che in molti sono contrari alla misura, primi tra tutti i renziani, difende a spada tratta la misura. E visto il rischio incombente della cancellazione di quota 100, si inizia a parlare di eventuali modifiche tra le quali spunta la quota 103. Ricordiamo che la quota 100 è stata inserita nel sistema previdenziale, in via sperimentale per tre anni, al fine di consentire ai lavoratori di lasciare il lavoro con un’età di 62 anni e 38 anni di contributi. L’intervento era avvenuto da parte del Governo M5S-Lega, e se i grillini continuano a difendere la misura, i renziani proprio non riescono a digerirla. Italia Viva ritiene che la quota 100 non sia equa, destinata solo ad alcuni lavoratori, escludendone molti altri. Inoltre si tratta di un debito che peserà sulle generazioni future. Insomma, l’unica soluzione possibile è quella di cancellare la misura a detta di Renzi. Scopriamo quali sono le ultime notizie.

Pensioni quota 100 ultime notizie: arriva quota 103? Ecco come funziona

A parlare delle modifiche possibili alla quota 100 è il Corriere della Sera. Il Pd, da sempre non simpatizzante per questa misura, potrebbe avere già un asso nella manica, ovvero la quota 103. In questo caso subirebbero delle modifiche sia l’età anagrafica di accesso alla misura che gli anni di contributi necessari. Il problema sostanziale è lo scalone che ci sarebbe nel passaggio tra il 2021 al 2022. Infatti la sperimentazione relativa a quota 100 termina proprio il 31 dicembre 2021 e chi matura i requisiti nel 2022 dovrebbe attendere molto di più per andare in pensione, fino a cinque anni. Con quota 103 si supererebbe questo problema. Non è chiaro al momento quale sarebbe l’aumento rispettivo di età anagrafica e anni di contributi. 

Inoltre si potrebbe creare anche un risparmio sulla spesa che lo Stato deve sostenere. Il Ministro dell’Economia Roberto Guarnieri, riguardo la quota 100, ha detto che la misura rimarrà così com’è fino al termine della sperimentazione per evitare “un clima di ansia e incertezza” per i lavoratori. Ha però dichiarato che tale misura non è “ottimale“. Questo perché costa molto allo Stato.

Insomma, la situazione al momento è in una fase di stallo ma sicuramente il dibattito relativo alla quota 100 è destinato a continuare ancora per un po’. Cosa succederà?

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