Pensioni ultime notizie quota 100: modificata per le donne? Ecco le novità

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Pensioni ultime notizie quota 100: modificata per le donne? Scopriamo quali sono le novità delle ultime ore. Come sappiamo la quota 100 resta un nodo ancora da sciogliere per il Governo. Sebbene nella Manovra 2020 la misura non sia stata toccata, soprattutto per volontà del M5S che ha fatto un patto con gli italiani mentre era al precedente Governo, le polemiche non si arrestano. La quota 100 rimane fino al termine della sperimentazione, che è fissato al 31 dicembre 2019. Ma non mancano le proposte di modifica sia per risparmiare, sia per rendere tale misura più equa. Ad oggi questa forma di pensionamento anticipato è palesemente cucita sugli uomini e premia maggiormente il Nord Italia. A parlare di quota 100 è stato il presidente del Comitato di indirizzo e vigilanza Inps nazionale Guglielmo Loy. Scopriamo cosa ha detto e in che modo le pensioni quota 100 potrebbero essere migliorate in favore delle donne.

Pensioni quota 100 ultime notizie: arrivano modifiche per le donne? Ecco la proposta di Loy

Guglielmo Loy ha parlato delle pensioni quota 100 dicendo che non può essere abolita in quanto “non si cambia un sistema pensionistico ogni anno“. Dunque dice che “quota 100 va rivista“. Dunque pone l’accento sulla situazione delle lavoratrici, da sempre penalizzate per quanto riguarda le pensioni: “Le donne sono state massacrate dagli ultimi provvedimenti pensionistici, dalla Fornero e anche da quota 100 che ha premiato i maschi, il pubblico impiego e il Nord Italia“.

Dunque il problema principale di questo pensionamento anticipato, a detta del presidente del Comitato di indirizzo e vigilanza Inps nazionale, è il fatto che escluda determinate categorie di lavoratori. “E’ rimasta scoperta un’intera fascia di popolazione che non può accedere ai 38 anni di contributi“, dice Loy, che continua: “A queste persone va data una risposta con strumenti di flessibilità di uscita diversi dagli attuali“. Infatti molti lavoratori non riescono a raggiungere un certo numero di anni di contributi versati dai 62 ai 64 anni di età e inoltre ci sono diverse tipologie di lavori e di lavoratori. Va data una risposta anche a chi è disoccupato a 63 anni, che purtroppo potrebbe dover attendere fino ai 67 anni per lasciare il lavoro.

Come sappiamo il tema delle pensioni quota 100, che sono una misura per gli uomini, non consentono a gran parte delle lavoratrici di lasciare il lavoro perché in difficoltà nel raggiungere il requisito contributivo necessario. Per loro era stata proposta una quota 100 rosa da Orietta Armiliato del Cods, Comitato opzione donna social. Dunque la soluzione poteva essere di abbassare a 36 anni di contributi il requisito di accesso per le donne, invece che 38, oltre al requisito anagrafico di 62 anni.

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