Come cambia lo scontrino nel 2020: le novità per i commercianti e i clienti

scontrino 2020

Come cambia lo scontrino nel 2020? A quanto pare lo scontrino fiscale rimane come prova d’acquisto per il cliente e non solo. Diventa infatti un documento commerciale, che va in sostituzione anche della ricevuta fiscale. Il suo ruolo è quello di certificare l’acquisto effettuato da ogni cliente di una qualsiasi attività. Inoltre è un titolo indispensabile per esercitare i diritti di garanzia. Lo scontrino fiscale è inoltre necessario per la deduzione e detrazione degli oneri che hanno un peso ai fini Irpef, per dedurre i costi sostenuti. Infine è utile per la fattura differita. Insomma, lo scontrino nel 2020 mantiene e rafforza la sua importanza.

Scontrino, cosa cambia nel 2020 con il documento commerciale

Coloro che effettuano commercio al minuto e tutte le attività che fino ad ora non avevano l’obbligo di emettere fattura ma solo ricevuta fiscale o scontrino, devono documentare le prestazioni di servizi o la cessione di beni. Per farlo è necessario un documento commerciale. Ma come deve essere fatto? Le indicazioni che non possono mancare sono le seguenti:

  • numero progressivo
  • data e ora di emissione
  • ragione sociale, ditta, denominazione, nome e cognome di chi lo emette
  • indirizzo dell’esercizio
  • numero di Partita Iva dell’emittente
  • descrizione di beni e servizi
  • ammontare della spesa

Il documento commerciale deve essere emesso su un supporto cartaceo idoneo, che consenta la leggibilità da parte dei clienti e che possa essere conservato nel tempo. C’è anche la possibilità di emettere lo scontrino in formato elettronico. Come lo scontrino e la ricevuta fiscale, questo documento può rappresentare un titolo per la fattura differita.

Ciò che è chiaro, per quanto riguarda lo scontrino, è che ogni cliente che abbia pagato deve uscire dal punto vendita con un documento che certifichi l’acquisto avvenuto. In questo modo si rende possibile il controllo immediato.

Cosa cambia per i commercianti

Quindi appare evidente che, per i clienti, cambi poco o nulla con i cambiamenti relativi allo scontrino nel 2020. Per i commercianti e i fornitori di servizi, invece, ci sono cambiamenti sostanziali. I dati raccolti dai nuovi registratori di cassa vengono memorizzati elettronicamente e poi possono essere inviati all’Agenzia delle Entrate. Non è poi necessario conservare copia dei documenti commerciali che vengono rilasciati ai clienti. I dati forniti all’Agenzia delle Entrate possono essere di supporto per la liquidazione dell’imposta e la compilazione della dichiarazione Iva. Dunque tutto diventa più immediato e fruibile in maniera efficiente, sia per i commercianti che per lo Stato.

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