Bonus Bici cos’è e come funziona: non tutti possono richiederlo


Già prima della presentazione del nuovo decreto, Decreto Rilancio, si parlava dei possibili Bonus che questo Governo aveva studiato per la “rinascita” del nostro paese. Tra i bonus pensati per lavoratori e famiglie il Bonus Bici. L’Idea è quella di favorire l’acquisto delle biciclette in vista di un ritorno al lavoro che non sarà necessariamente sui mezzi pubblici. Un mezzo individuale si, ma che non consuma e non inquina. E’ questa l’idea per favorire quindi l’acquisto di biciclette con il bonus Bici. Ma il bonus, non è per tutti e non tutti gli italiani potranno richiederlo. Servono infatti dei requisiti di partenza per accedere al bonus bici maggio 2020.

QUI TUTTA LA LISTA DEI BONUS PENSATI PER LE FAMIGLIE

CHI PUO’ RICHIEDERE IL BONUS BICI DA 500 EURO

Possono usufruire del bonus mobilità del valore massimo di 500 euro, tutti i cittadini maggiorenni residenti nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti. Ma anche quelli dei capoluoghi di Regione, delle Città metropolitane (che in tutto sono 14, tra le quali Milano, Roma, Bologna, Catania e Cagliari) e dei capoluoghi di Provincia.

COSA SI PUO’ ACQUISTARE CON IL BONUS BICI

Il buono da 500 euro è rivolto all’acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita), monopattini elettrici, hoverboard e monowheel. Rientrano anche tutti i «veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica». Non si possono acquistare invece scooter elettrici.

COME SARA’ EROGATO IL BONUS? COME ARRIVERA’ NELLE NOSTRE TASCHE?

Al momento non è stata comunicata la modalità. Si pensa a una piattaforma on line dove si potrà richiedere e dove saranno poi elencate le varie modalità che spiegheranno come questo bonus viene erogato ma al momento, non ci sono notizie ufficiali in merito.

Tra le novità per dare incentivare l’utilizzo di bici e monopattini, quella di cambiare anche la modalità di viaggio e di circolazione. Pare infatti che chi usa questi mezzi, potrà fermarsi davanti alle macchine nei semafori. Ma aspettiamo di leggere il decreto, nero su bianco, per comprendere ogni passaggio.

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