Pensioni ultime notizie: addio a Quota 100, si punta su Quota 102

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L’addio a Quota 100 è ormai appurato, visto che il Governo ha lasciato intendere più volte di essere a lavoro per trovare nuove soluzioni dopo che questa opzione si esaurirà alla fine del 2021. Era stata introdotta nel 2019 ma a oggi sembra essere poco vantaggiosa per le casse dello Stato che la considera troppo onerosa. E così, le ultime notizie sulle pensioni ci dicono che non sarà più possibile smettere di lavorare dopo aver maturato 38 anni di contribuiti e al compimento dei 62 anni.

Pensioni ultime notizie: addio a Quota 100, si punta su Quota 102

Negli ultimi giorni sta emergendo un’altra iptesi che potrebbe andare a sostituire Quota 100. Si tratta della Quota 102 che darebbe la possibilità di andare in pensione, dal 2022, a 64 anni di età e con 38 di contributi, raggiungendo appunto quota 102. Il meccanismo sarebbe simile a quello della Quota 100, l’unica novità sarebbe rappresentata dall’età minima considerata utile per andare in pensione e che sarebbe in questo caso allungata di due anni. Quota 102 consentirebbe di andare in pensione con 38 anni di contributi, come nel caso di Quota 100, ma con un’età anagrafica più alta, pari a 64 anni e non più a 62.

Ma i sindacati trovano questa soluzione molto più penalizzante rispetto a Quota 100, soprattutto per quanto riguarda il taglio dell’assegno in caso di richiesta di pensione anticipata. Con Quota 102, si potrà smettere di lavorare accettando una sforbiciata compresa tra il 2,8% e il 3% del montante contributivo per ciascun anno necessario al raggiungimento dei requisiti di età previsti per la pensione di vecchiaia.

Pensioni ultime notizie: confermate Ape Sociale e Opzione Donna

E’ tempo di cambiamenti per quanto riguarda il capitolo pensioni ma tra le tante modifiche emerge una conferma: quella di Opzione Donna che permette alle donne lavoratrici sia dipendenti che autonome di andare in pensione prima a 58 e 59 anni, e dell’Ape sociale (possibilità di andare in pensione a 63 anni a costo zero dedicata a categorie precise di lavoratori). E’ stato il Ministro del Lavoro Catalfo a confermare la proroga ancora per tutto il 2021.

Sono settimane particolarmente intense, dunque, con il Governo a lavoro per varare le nuove misure per i lavoratori e i sindacati in prima linea pronti a tutelare quelli che, al momento, sembrano essere i più penalizzati dall’addio a Quota 100: stiamo parlando delle persone nate dal 1955 in poi e che, con le “nuove regole” potrebbero dover andare in pensione con netti tagli sull’assegno.

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