Riforma Pensioni, ultime news su Opzione Donna: salta la proroga al 2023?

Riforma Pensioni

Torniamo a occuparci di Riforma Pensioni e soprattutto di Opzione Donna per cui sembra impossibile pensare a una proroga fino al 2023. Sulla carta paiono non esserci particolari impedimenti all’allungamento di questa opzione ma, a quanto pare, il Governo sta tentennando non poco sulla questione. Cerchiamo allora di fare il punto della situazione per capire eventuali futuri scenari.

Riforma Pensioni, ultime news su Opzione Donna: salta la proroga al 2023?

Ad oggi quel che è certo è che il Governo ha garantito il prolungamento di Opzione Donna per 12 mesi. Ma il CODS (Comitato Opzione Donna Social), attraverso la sua rappresentante, Orietta Armiliato, si chiede perché questa opzione non possa essere allungata fino al 2023 visto che ad oggi si presenta come forse una delle più vantaggiose per tutte quelle donne lavoratrici prossime ad andare in pensione. E così, sfruttando i social, la fondatrice del CODS si chiede: “Sempre a proposito dell’attuale proposta del Governo di prorogare la misura dell’Opzione Donna ma solo per un esercizio, c’é qualcuno che possa e voglia spiegare qual è la reale ragione di una richiesta che contempla termini di applicazione così ristretti? E, sempre quel qualcuno, può spiegare dove e da cosa si evince che il costo di un anno di proroga abbia costi elevati e quindi insostenibili per le casse dello stato?”

Riforma Pensioni, ultime news su Opzione Donna: il parere del presidente dell’Inps

Già la scorsa settimana, ospite della trasmissione DiMartedì, il Presidente Inps, Pasquale Tridico, aveva parlato di costi non troppo alti da sostenere da parte dello Stato in caso di prolungamento dell’Opzione Donna fino al 2023. Un esborso che non sarebbe così esoso, dunque, e che quindi lascerebbe aperto uno spiraglio su un eventuale proroga fino al 2023 che al momento sembra invece non essere nei piani immediati del Governo. “Prorogare la misura dell’Opzione Donna al 2023 costerebbe 2miliardi di euro, ossia 400milioni all’anno spalmati sui prossimi cinque anni. Francamente, non mi sembra una cifra proibitiva o mirabolante al punto da poter essere archiviata con un non luogo a procedere“.

La negoziazione insomma è appena cominciata. Da una parte il CODS che richiede il prolungamento di Opzione Donna fino al 2023, dall’altra il Governo che, almeno per il momento, non sembra essere intenzionato a cedere su questo punto. Per il momento infatti Opzione Donna sarà prolungata per un solo anno. Si vedrà se in queste settimane di trattative qualcosa potrà cambiare.

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