Cashback, cos’è e come funziona: tutto quello che c’è da sapere

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In queste ultime settimane avrete sentito sicuramente parlare di Cashback, ovvero una delle misure previste dal Governo nella nuova Legge di Bilancio. L’introduzione del Cashback ha come obiettivo principale quello di invogliare all’uso delle carte di credito per i pagamenti di vario genere, in modo da ridurre in modo drastico l’utilizzo del contante e contrastare in modo efficace l’evasione fiscale. Ma in costa consiste precisamente il Cashback e come funziona? Ecco qualche informazione utile per capire come trarre vantaggio da questa nuova misura che diventerà effettiva dal prossimo primo dicembre.

Cashback, cos’è: scopriamo cosa c’è da sapere

Come già brevemente anticipato, il Cashback sarà una sorta di rimborso dato dallo Stato ai cittadini per gli acquisti fatti con carta o dispositivi mobile. Non si tratta di sconti sull’acquisto dei prodotti, si tratta piuttosto di vedersi riaccreditati sul conto una parte delle spese effettuate attraverso carte. Pagamenti tracciabili da parte dello Stato che potrà dunque controllare in modo più mirato l’evasione fiscale che trova il suo primo alleato nell’uso dei contanti.

Il cashback di Satispay

Satispay è l’app che consente di pagare via smartphone nei negozi fisici e online, di fare ricariche, pagare il bollo auto. Consente anche di ottenere il cashback per le spese effettuate. Il cashback su Satispay consiste nel dettaglio in un rimborso immediato di una percentuale della spesa (fissata al 5, 10 o 15%), che sarà riaccreditata direttamente sull’applicazione dell’utente una volta completato il pagamento con Satispay. Va specificato che questa misura può variare in base alla zona, alla tipologia di negozi o alle promozioni attive.

Cashback, come funziona

In Italia questa misura introdotta dal Governo consisterà in un rimborso del 10% dell’importo su acquisti fatti con carta di credito o debito, bancomat, bonifici bancari e piattaforme di pagamento installate su smartphone. La somma sarà accreditata direttamente sul conto corrente. Il massimale previsto per gli acquisti tracciabili sarà fissato a 1.500 euro a semestre, con un massimo di rimborso dunque pari a 150 euro (ovvero il 10% di 1.500). Ancora manca l’ufficialità ma, stando alle prime notizie, per ottenere il 10% delle spese effettuate bisognerà fare un minino di 10 pagamenti tracciabili ogni sei mesi, per un minimo di spesa a semestre di 150 euro. Ma quando questa misura entrerà a regime, quindi dal 2021, la soglia dei 10 pagamenti sarà innalzata a 50 per semestre. Per accedere al Cashback e usufruire del rimborso previsto dal Governo, bisognerà registrarsi al programma Cashback sull’app IO, la piattaforma per i servizi della pubblica amministrazione a cui si accede tramite Spid. L’utente dovrà inserire i propri dati, compreso l’IBAN sul quale richiedere il bonifico che avverrà da parte dello Stato ogni sei mesi esatti.

Il Cashback si presenta quindi come una misura pensata dal Governo per invogliare gli italiani a utilizzare le carte anche per piccoli pagamenti. Va detto che dagli acquisti “rimborsabili” andranno esclusi quelli on line che sono inevitabilmente tracciabili in quanto possibili solo con l’utilizzo di carte.

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