Pensioni ultime 2021 ultime notizie su Quota 41: che fine farà

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Ecco le ultime novità in materia di pensioni 2021: cosa succederà a tutti coloro che speravano nella Quota 41? A quanto pare questa possibilità verrà ufficialmente accantonata, considerata dal Governo troppo onerosa per le casse dello Stato. E allora i cosiddetti lavoratori precoci, che speravano nella pensione anticipata avendo raggiunto la soglia dei 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, si troveranno costretti a prolungare la loro vita da lavoratori oppure ad andare in pensione con un assegno decisamente ridotto.

Pensioni ultime 2021 ultime notizie su Quota 41: che fine farà

Quota 41 rappresentava la possibilità di andare anticipatamente in pensione, indipendentemente dall’età, avendo maturato 41 anni di contributi nel corso della propria vita lavorativa. Un’opzione cara a coloro che avevano cominciato a lavorare molto presto e che quindi, a sessant’anni scarsi, avevano già raccolto 41 anni di contributi. Le ultime notizie sulle pensioni anticipate del 2021 ci dicono che questa Opzione è destinata a sfumare definitivamente. Quota 41 insomma non sarà più sfruttabile. Resta attualmente la Quota 100 che prevede di avere almeno 62 anni d’età per poter accedere alla quiescenza. Ma questa possibilità non può essere sfruttata da coloro che sarebbero andati in pensione con Quota 41 e che, nella maggior parte dei casi, hanno meno di 62 anni perché sono entrati nel mondo del lavoro decisamente presto.

Pensioni ultime 2021 ultime notizie: in pensione anticipata solo con riduzione assegno

Mauro D’Achille, amministratore del gruppo Lavoro e Pensioni, disegna un quadro della situazione non proprio idilliaco per i lavoratori che miravano a una pensione anticipata con Quota 41 e che invece adesso si ritrovano a non poter più sfruttare questa opzione. Le alternative sono due: continuare a lavorare oppure accontentarsi di andare in pensione con una cifra molto ridotta rispetto a quella di base. Ecco le sue parole in merito a una questione così delicata: “C’è poco da girarci intorno e da fare ipotesi più o meno verosimili: la riforma delle pensioni che verrà discussa, approvata e applicata dal 2022 non può far altro che vertere su queste ratio: potrà andare in pensione anticipata rispetto alla Fornero chi si trova in stato di oggettiva fragilità (come da requisiti ape social). Tutti gli altri, potranno andarci soltanto se accettano una riduzione dell’assegno“.

Tempi duri, insomma, per tutti quei lavoratori che, nonostante un elevato numero di contribuiti alle spalle e la possibilità concreta di pensione anticipata, dovranno continuare a lavorare oppure accontentarsi di un assegno di pensione più basso. 

Vi ricordiamo che per avere informazioni più sicure, sul vostro singolo caso, è sempre bene chiedere a un consulente del lavoro.

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