Riforma Pensioni 2021: ultime novità su Quota 92 e scivolo per statali

Riforma Pensioni 2021 ultime news su quota 92

Due sono i temi caldi quando si parla di Riforma Pensioni 2021: la Quota 92 e lo scivolo per gli statali, proposta – quest’ultima – avanzata nei giorni scorsi dal Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. L’obiettivo? Quello di svecchiare un settore che conta ancora oggi molti lavoratori con poca dimestichezza con le ultime tecnologie e dunque più “lenti” e macchinosi. Un loro pensionamento anticipato, unito a una velocizzazione del procedimento di assunzione dei nuovi, consentirebbe di proporre una Pubblica Amministrazione più efficiente. Ma scopriamo nel dettaglio in che cosa consistono Quota 92 e lo scivolo per i lavoratori statali, entrambe proposte che il Governo Draghi valuterà in vista del nuovo anno.

Riforma Pensioni 2021: Quota 92 come alternativa a Quota 100

Quota 92 è stata presentata come l’alternativa a Quota 100 che con la fine del 2021 andrà in pensione perché considerata troppo onerosa per le casse dello Stato e quindi non meritevole di essere riconfermata anche per gli anni prossimi. E così ecco l’idea di Quota 92 che si differenzia da Quota 100 per un requisito in particolare, ovvero gli anni minimi di contribuiti con i quali il lavoratore può chiedere di andare in pensione anticipata. Per Quota 100 gli anni in questione erano 38, si abbasserebbero invece a 30 con Quota 92. Ma andare in pensione otto anni prima rispetto a Quota 100, con un minimo di 62 anni di età, comporterebbe una forte penalizzazione sull’assegno. Insomma chi sfrutterebbe questa soluzione per andare in pensione vedrebbe diminuirsi di un bel po’ l’importo mensile. Si è parlato in questi giorni di un taglio del 3% ma per il momento di ufficiale non c’è niente, considerando che si tratta di ipotesi che il Governo deve ancora vagliare. Quota 92, però, al momento si presenta come l’alternativa più concreta a Quota 100. Staremo a vedere poi se nelle prossime settimane ci sarà qualche altra proposta da far valutare concretamente al Governo.

Riforma Pensione 2021, arriva lo scivolo per gli statali?

La proposta è di Renato Brunetta che si è espresso in merito alla Riforma Pensioni 2021 nelle vesti di Ministro delle Pubblica Amministrazione. Puntando il dito contro quelli che a suo parere sono i limiti di un settore troppo vecchio e macchinoso per stare al passo coi tempi. E allora urge non solo una velocizzazione dell’iter di selezione dei concorsi pubblici ma la possibilità di andare in pensione con uno scivolo per i vecchi lavoratori che potrebbero così lasciare il posto ai nuovi. Soluzione questa che trova in pieno accordo anche l’ex Ministro del Lavoro e consigliere Inail, Damiano: “E’ tempo di favorire il ricambio generazionale rendendo più flessibile il sistema previdenziale e assumendo i giovani digitali nella Pubblica amministrazione. La ripresa delle assunzioni nella P.A. può rappresentare un segnale positivo, anche se parziale, e una prima risposta alla crisi occupazionale che colpisce in particolare i giovani le donne“. Più flessibilità in uscita, dunque, e nuove assunzioni.

Vi ricordiamo come sempre, di rivolgervi a un consulente del lavoro che analizzerà il vostro caso e saprà darvi tutte le indicazioni utili.

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