Riforma Pensioni ultime news: flessibilità ragionata come alternativa a Quota 100

Riforma Pensioni ultime news: flessibilità ragionata come alternativa a Quota 100

La Riforma Pensioni continua a essere un argomento di dibattito tra Governo e Sindacati con questi ultimi che, nelle ultime settimane, stanno facendo pressione affinché si trovi un accordo su quella che potrebbe essere la soluzione al post Quota 100.

Come sappiamo, infatti, Quota 100 sarà cancellata alla fine del 2021 e per il 2022 che è dietro l’angolo, dovranno essere nuovamente definite le caratteristiche per consentire a certe categorie di lavoratori di andare in pensione anticipata senza troppe penalizzazioni. E così i sindacati parlano di flessibilità ragionata per superare Quota 100 in un momento in cui si necessita di un grande cambiamento in materia di pensioni. Ma di che cosa si tratta? Cosa intendono i Sindacati con questa definizione?

La carne al fuoco è tanta e numerose sono anche le possibilità da valutare da qui a fine anno come possibili opzioni a Quota 100. Ecco le principali novità in merito.

Riforma Pensioni ultime news: flessibilità ragionata come alternativa a Quota 100


La flessibilità ragionata si basa su un presupposto necessario: la disponibilità, da parte del Governo, ad aprire un confronto sulle pensioni che mai come in questo periodo necessitano di una riforma visto che finora Quota 100 era stata una delle alternative più gettonate, da parte di alcune categorie di lavoratori, per andare in pensione. Il principio di flessibilità ragionata dovrebbe consentire, stando al volere dei Sindacati, un accesso alla pensione a partire dai 62 anni.

Un punto di partenza importante per tutelare alcune categoria di lavoratori. Adesso però occorre aspettare l’incontro tra Governo e Sindacati per capire se tutto questo sarà possibile. Il segretario confederale Uil, Domenico Proietti, commenta l’apertura del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, dicendosi ottimista: “Aspettiamo la convocazione del Ministro: noi siamo pronti per realizzare una riforma che dia risposte alle lavoratrici e ai lavoratori, alle giovani e ai giovani e al Paese intero“.

Riforma Pensioni ultime novità: la doppia quota proposta da Tridico

Nei giorni scorsi il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, aveva proposto una doppia quota per andare in pensione: retributiva e contributiva. Questo per evitare che molte persone debbano andare in pensione con un assegno sempre più basso. La proposta varata dal presidente Inps consisterebbe in un anticipo pensionistico solo per la parte contributiva: 62-63 anni e 20 anni di contributi. La quota retributiva invece si otterrebbe alla soglia di 67 anni di età. Questa doppia quota consentirebbe dunque una minor perdita di soldi da parte del lavoratore e tutelerebbe alcune categorie precise di lavoratori: le madri lavoratrici, per esempio, oppure coloro che svolgono lavori cosiddetti usuranti.

Saranno settimane di grande lavoro per i Sindacati che premono per una concreta alternativa a Quota 100. Tante proposte sul tavolo del Governo, vedremo quale alla fine diventerà una effettiva possibilità da sfruttare da parte dei lavoratori.

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