Pensioni anticipate ultime notizie: spunta Quota mamma

Pensioni anticipate ultime notizie: spunta Quota mamma

Nel calderone delle (tante) ipotesi in tema di pensioni anticipate, ecco che spunta Quota Mamma che garantirebbe alle madri lavoratrici alcuni vantaggi per uscire dal mondo del lavoro un po’ prima rispetto ai tempi. Finora di Quota Mamma non si era più sentito parlare. La proposta, per la verità, era stata lanciata da Mara Carfagna nel 2020, proprio con l’obiettivo di sostenere quelle donne che, con i figli, hanno comunque lavorato tra mille difficoltà.

Poi però questa opzione era andata nel dimenticatoio salvo poi rispuntare in questi giorni in cui i sindacati stanno pressando tantissimo affinché il Governo trovi al più presto delle possibili alternative a Quota 100 che sarà definitivamente cancellata con la fine del 2021.

Pensioni anticipate ultime notizie: spunta Quota mamma


Ma in cosa consisterebbe nel dettaglio Quota Mamma? Questa opzione consentirebbe un ulteriore intervento dedicato alle donne con figli oltre a quelli finora previsti, ovvero il riconoscimento di 12 mesi per figlio per anticipare l’età della pensione. A scelta la donna potrebbe invece continuare a lavorare incrementando però il coefficiente di calcolo della pensione. Insomma una proposta, questa, tutta dedicata alle donne con figli che i sindacati ripresenteranno al Governo affinché possa essere seriamente valutata. D’altronde alla fine di questo anno non manca tantissimo e servono soluzioni alternative a Quota 100.

Pensioni anticipate ultime notizie: le altre opzioni

In queste settimane di proposte sul banco del Governo ne sono arrivate davvero tante. Tutte da valutare per capire quanto davvero attuabili adesso che Quota 100 sarà definitivamente cancellata. Delrio aveva proposto Quota 92 (in pensione con 62 anni di età e 30 di contributi) che però sembra essere scemata. Adesso le alternative più concrete sembrano essere Quota 102 e Quota 41. La prima consentirebbe di lasciare il lavoro con 64 anni di età e 38 di contributi. La seconda darebbe la possibilità di raggiungere la pensione con 41 anni di contributi versati e varrebbe indistintamente per uomini e donne. Quest’ultima ipotesi è quella più avallata dai sindacati che vorrebbero dunque una Riforma sulle pensioni anticipate uguale per tutti, uomini e donne.

Nei giorni scorsi, infine, il presidente Inps, Pasquale Tridico, ha lanciato l’ipotesi della doppia quota: che prevederebbe un anticipo pensionistico solo per la parte contributiva fissata a 62-63 anni e 20 anni di contributi versati. Il resto (la quota retributiva) la si otterrebbe a 67 anni.

Saranno dunque settimane intense in tema di Riforma Pensioni perché quello che si vuole è ottenere un’alternativa valida a Quota 100 che consenta ad alcune categorie di lavoratori di andare in pensione senza eccessive penalizzazioni sull’assegno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.