Pensioni anticipate 2022: ultime news dopo l’incontro tra Sindacati e Governo

Pensioni anticipate 2022: ultime news dopo l'incontro tra Sindacati e Governo

Il tema delle pensioni anticipate 2022 continua a essere caldissimo e a non trovare però un epilogo. Troppo distanti sono infatti le posizioni di Sindacati e Governo e la soluzione al post Quota 100 sta tardando ad arrivare anche se alla fine di questo anno mancano pochi mesi e una soluzione andrà trovata.

Come in molti sanno, Quota 100 sarà cancellata definitivamente con la fine del 2021 perché considerata troppo onerosa per le casse dello Stato. Alternative? In questi mesi se ne sono state fatte tante: alcune sono finite nel dimenticatoio e altre sono ancora in piedi.

Pensioni anticipate 2022: ultime news dopo l’incontro tra Sindacati e Governo

I sindacati spingono per Quota 41, per garantire dunque una certa flessibilità in uscita per uomini e donne indistintamente e a prescindere dall’età anagrafica. Conterebbero infatti solo i contributi versati. Raggiunta la quota dei 41 anni di contributi si potrebbe insomma andare in pensione. Ipotesi dunque favorevole per i lavoratori, rappresentati appunto dai Sindacati, ma che poco piace al Governo che considererebbe Quota 41 troppo onerosa per le casse dello Stato. Servirebbero insomma troppi soldi, soldi che lo Stato non vuole spendere perché versa in condizioni economiche delicatissime. E allora?

Il Governo spinge invece per la doppia quota proposta dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Si potrebbe cioè andare in pensione già a partire dai 62-63 anni di età con un assegno calcolato secondo il metodo contributivo. Per riscuotere però l’assegno pieno, comprendente anche tutta la parte retributiva, bisognerebbe però attendere i 67 anni di età. Una opzione assolutamente penalizzante per i lavoratori e alla quale i Sindacati si stanno opponendo.

Ma l’ultimo incontro non ha dato segnali per niente incoraggianti. Il Governo continua infatti a prendere tempo e non sembra essere interessato alla proposta avanzata dai Sindacati e cerca qualcosa di parecchio meno oneroso.

Nel mezzo ci sono i lavoratori che aspettano di andare in pensione anticipata nel 2022, che avrebbero i requisiti per farlo ma che rischiano seriamente di ritrovarsi in pensione con un assegno molto più basso di quello previsto, in attesa di compiere i 67 anni di età. Insomma a quanto pare per vedere la fumata bianca bisognerà aspettare un po’ di tempo fino a quando le due parti non troveranno un accordo. Ma quello che i lavoratori si chiedono è: lo troveranno mai? Le prossime settimane saranno decisive e ci faranno capire come Governo e Sindacati intenderanno organizzarsi in vista di un 2022 che non è così lontano come sembra. I contribuenti hanno infatti bisogno di conoscere il loro futuro, dopo anni passati a lavorare.

One response to “Pensioni anticipate 2022: ultime news dopo l’incontro tra Sindacati e Governo

  1. Penso che su quota 41 molti partiti si giocano le prossime elezioni, in particolare lega, fratelli d’italia leu e cinque stelle sanno che solo puntando su questa riforma potranno recuperare consensi, il partito democratico invece cerca soluzioni che non stanno bene a lavoratori e sindacati e questo lo penalizzera in modo molto rilevante, rifletta bene la sinistra perché rischia un tracollo ancora peggiore dei precedenti,.
    Serve una proposta seria del PD che soddisfi sindacati e lavoratori,

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