Aumento pensioni nel 2022: quanto spetta in più dopo la rivalutazione

Aumento pensioni nel 2022: quanto spetta in più dopo la rivalutazione

Il decreto dello scorso 17 novembre ha regolato il capitolo relativo alla perequazione delle pensioni ovvero all’adeguamento al costo della vita dei trattamenti previdenziali e assistenziali. Viene effettuato ogni anno, tenendo conto di alcuni importanti aspetti: tra questi, l’incremento del costo del paniere della spesa e delle bollette di luce e gas, al fine di non far perdere la capacità di acquisto a chi non è più nel mondo del lavoro.

Insomma una speciale attenzione per i pensionati che, non lavorando più, si trovano costretti ad affrontare il mese con la sola entrata della pensione. E se i costi della vita aumentano, ecco che per loro può diventare difficile affrontare le varie spese e arrivare alla fine del mese senza patemi. C’è una buona notizia, allora, per i pensionati: nel 2022 sarà previsto infatti un aumento delle pensioni. Ma quanto spetterà in più a ognuno?

Adeguamento delle pensioni: le tre fasce previste

Dal 2022 l’adeguamento delle pensioni tornerà alle tradizionali tre fasce (che erano state invece portate a cinque – poi sei nell’ultimo biennio – con la Riforma Fornero). Le tre fasce di adeguamento sono le seguenti:

  • 100% per le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo.
  • 90% per le pensioni tra le quattro e le cinque volte il trattamento minimo
  • 75% per le pensioni di oltre cinque volte il trattamento minimo

La pensione minima è stata fissata a 515,58 euro con le relative fasce di adeguamento che seguiranno il seguente schema:

  • 100% fino a 2.062,32
  • 90% da 2.062,33 a 2.577,9
  • 75% oltre i 2.578

Aumento pensioni nel 2022: quanto spetta in più dopo la rivalutazione

Per l’anno 2021, la perequazione delle pensioni (adeguamento delle pensioni al costo della vita) è determinata in misura pari a 1,7% dal 1° gennaio 2022. Per sapere quanti soldi in più spettano a ogni pensionato, dunque, basterà fare un semplice calcolo. Bisognerà infatti calcolare il 100%, il 90% o il 75% dell’1,7% dell’importo totale. Esempio: se una persona percepisce una pensione di 1.500 euro, avrà diritto a un aumento di 25,5 euro. Di certo non una cifra elevata.

Per i pensionati poi anche un’altra buona notizia relativa alla riscossione della pensione per il mese di dicembre che avverrà con la tredicesima, quindi con una somma di denaro in più da aggiungere a quella spettante tutto l’anno. Insomma un fine 2021 “positivo”, per le tasche di chi ha salutato il mondo del lavoro. Attendendo invece notizie importanti sul fronte pensioni anticipate 2022, altro capitolo dolente.

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