Come investire in argento oggi?

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Non è raro avere in casa portagioie pieni di braccialetti, collanine e anelli vari ricevuti in dono dai parenti fin dalla nascita. Monili preziosi in oro o argento che simboleggiano l’affetto ma che, troppo spesso, non vengono mai sfoggiati, perché un neonato è troppo piccolo per indossare il braccialetto del battesimo nella vita quotidiana e, quando il bambino cresce, magari neanche lo gradisce.
Oppure si possiedono delle vetrine cariche di argenteria appartenuta al corredo della nonna e poi tramandata di madre in figlia, il “servizio buono” per le occasioni speciali, ma chi lo ha mai tirato fuori a tavola? Chi ha mai offerto un tè agli ospiti sfoggiando quel bel servizio inglese?

I metalli preziosi come oro, argento e platino, in quanto dotati di un valore reale che si mantiene nel tempo nonostante le instabilità di mercato o l’inflazione, sono considerati beni rifugio. In particolar modo lo è l’oro, il più affidabile e sicuro dei metalli, che resiste a qualsiasi crisi. Motivo per cui investire sui beni rifugio vuol dire proteggere i propri risparmi dalle oscillazioni di mercato.

Secondo quest’ottica, sono sempre di più gli italiani che scelgono di trasformare in denaro il proprio oro, recandosi nei molti punti vendita di compro oro, ma che farne degli oggetti in argento? Perché molti non li valutano al meglio? Conviene investire in argento?

Metodi di investimento in argento

Negli ultimi anni l’argento è stato interessato da un notevole rialzo dei prezzi di mercato, dunque molti investitori hanno scelto di investire in argento optando per uno dei vari metodi consigliati e più utilizzati.

Innanzitutto è necessario specificare che la quotazione dell’argento viene stabilita dalla Borsa di Londra, così come accade per l’oro, aggiornata costantemente in base alla caratura. Va distinto, infatti, l’argento 800, quello che comunemente caratterizza i servizi in argenteria, l’argento 925, quello con cui viene costruita la gioielleria e l’argento puro 999 dei lingotti.

  1. Investire in monete d’argento

Tra i metodi più diffusi di investimento in metalli preziosi vi è quello di investire in monete d’argento. Le più richieste sono la sterlina e il dollaro, che non circolano come valuta comune ma vengono prodotti, soprattutto da USA e Inghilterra, per i collezionisti e gli investitori. Ovviamente, un dollaro d’argento non vale un dollaro, ma il suo valore reale cresce in base alla quotazione di mercato al momento in cui si vuole rivendere la moneta e al quantitativo di argento con cui è composta.

Se la moneta è rara e antica, inoltre, il valore aumenta ancora di più (a differenza dei lingotti che non godono di questo vantaggio), assicurando un investimento che non conosce sbalzi di mercato e crisi economica.

  • Investire nella compravendita di argento usato

Ma il metodo di investimento più alla portata di tutti è quello di vendere i propri oggetti in argento, visto che, come anticipato, in casa ce ne sono molti che prendono solo polvere e occupano spazio. Inoltre, l’argento è un metallo molto utilizzato nel settore industriale ed elettronico, aspetto che ha contribuito alla crescita della sua quotazione e richiesta negli anni recenti.

Il modo più comune per chiedere la valutazione dell’argento usato è recarsi in uno dei molti compro oro sparsi per le città. Ma bisogna fare attenzione: alcuni compro oro non sono in grado di valutare l’argento usato, non fanno differenza di valore fra le varie carature e propongono un prezzo argento al grammo svalutato se l’argenteria è rotta o sporca, ma la condizione dell’argento non influisce sulla valutazione.

Un’altra svalutazione la subisce la gioielleria in argento firmata, che spesso viene valutata in base al peso dai negozianti: anche qui si commette un errore, perché la quotazione dei gioielli firmati in argento usato si effettua tenendo conto della firma, del prezzo di listino e della richiesta di mercato.

Gli oggetti in argento come posate e stoviglie, servizi da tè, bomboniere, cornici, soprammobili vari, ciotole e candelabri rappresentano, dunque, una fruttuosa vendita di argento che non risente della crisi economica.

  • Investire in aziende estrattive

Per investire in argento c’è anche chi sceglie di investire in azioni di aziende che estraggono o lavorano l’argento. Se aumenta la richiesta di argento nel mercato, vuol dire che probabilmente la quotazione dell’argento aumenterà, registrando un incremento positivo sul valore delle azioni. Di contro, l’aumento potrebbe essere causato dalle bolle speculative.

Inoltre, non è detto che l’andamento della materia prima sia proficuo: se l’argento subisce un incremento delle quotazioni del 100%, sarà molto raro che l’incremento interessi anche le aziende estrattive, che al massimo potrebbero raggiungere il 20%. Questa volatilità causa una perdita in termini di investimento rifugio.

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