Hannah, suicida a 14 anni perché insultata sul web
In Inghilterra una 14enne si suicida dopo essere stata insultata sul sito Ask.com. Il padre ha avviato una campagna per far chiudere il sito
A Lutterworth (in Inghilterra), una 14enne si suicida perché insultata sul web. Si chiamava Hannah Smith e come giovani di oggi si era iscritta a vari social networks. La 14enne si era iscritta anche al sito Ask.com, un sito che permette a chiunque di poter fare domande agli iscritti, anche in forma anonima. Solo che invece di arrivare domande alla piccola Hannah sono arrivati solo insulti. “Muori!”, “Bevi la candeggina” e “Ti prendesse un cancro!” sono solo alcuni degli insulti ricevuti da parte dei naviganti – probabilmente suoi amici invidiosi, che le hanno scritto in forma anonima. La giovane non ha resistito agli insulti e dopo aver pianto ed esserci rimasta male la 14enne ha compiuto il gesto estremo: il suicidio. Hannah si è suicidata lo scorso venerdì e ha lasciato il seguente messaggio sul suo profilo Facebook prima di togliersi la vita: “Pensi di voler morire, ma invece vuoi solo essere salvata”. Il padre, sconvolto dalla vicenda e dalle cause che hanno portato la figlia a suicidarsi, sta portando avanti una campagna contro il sito Ask.com, nel tentativo di farlo chiudere definitivamente poiché istigherebbe la violenza verbale repressa nei confronti degli iscritti, inducendoli a compiere gesti estremi nel peggiore dei casi. In onore della ragazza è stata creata una pagina che ricorda la giovane e una campagna firme per far chiudere il sito. Dunque, i due volti si un utilizzo sbagliato di internet sono stati esemplificati nella triste vicenda della giovane Hannah, ennesima vittima più che del web dell’ignoranza delle persone.
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