Ascolti record per Germania-Italia, ma la telecronaca convince?

Ci ritroviamo ancora una volta a parlare di una serata da record per Rai 1, una di quelle da incorniciare: 20 milioni di telespettatori incollati davanti alla tv per seguire Germania-Italia. Record di ascolti e di share per il 28 giugno in casa Rai. Ma quanti italiani ieri hanno avuto la tentazione di abbassare l’audio per evitare di sentire la telecronaca? Bhè a noi a volte è venuta e a giudicare dai commenti che abbiamo letto sul web, dai social network ai forum, ci sentiamo di dire che a telecronaca ancora una volta non ha convinto nessuno. La prendiamo a ridere però visto che l’Italia è volata in finale non vogliamo fare nessun tipo di polemica ma visto che ieri abbiamo continuato a sentire che il campo di Varsavia non era degno di una semifinale ci sentiamo anche di dire che chi per decine di volte ha detto Prandelli al posto di Balotelli confondendo addirittura l’attaccante bergamasco con quello del Milan, forse un piccolo mea culpa dovrebbe anche farlo. Certo se la si prende a ridere ci si diverte un tantino di più ma nell’ansia della gara sentire determinate frasi un pò di nervosismo, poco poco però, lo fa venire.

Si è parlato tanto di università del calcio ieri, bhè ricordiamo ai telecronisti che si è disputata una semifinale con quelle che a rigor di logica dovrebbero essere due delle nazionali più forti, era chiaro che non si sarebbe vista una partita tremenda da “scuola elementare del calcio”. Eppure l’Italia gli ha reso il compito facile andando subito in vantaggio e allentando la tensione. C’è stato poco da fare però perchè gli errori si sono susseguiti uno dietro l’altro. Non si sono accorti ad esempio del fatto che Diamanti prima di entrare in campo si è messo un braccialetto nelle mutande, eppure sarebbe stato giusto segnalarlo! Scherzi a parte ci vorrebbe forse qualcosa di più vivo che tenga alta la tensione anche nei 20 milioni di spettatori che da casa fanno il tifo per l’Italia. Voi cosa ne pensate?

Seguici anche su Instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.