Laura Perselli morta strangolata: si complica la posizione di Benno Neumair

Continua a non parlare Benno Neumair, che si trova in carcere ormai da oltre due settimane. A un mese e dieci giorni dalla scomparsa di Peter Neumair e Laura Perselli dalla loro casa di Bolzano, arrivano le prime certezze relative al giorno in cui i due scompaiono nel nulla. Il corpo di Laura, come si dice spesso in questi casi, ha parlato. Grazie l’esame autoptico si è capito che la donna è stata uccisa tramite strangolamento. Non un incidente mentre si passeggiava come qualcuno ha cercato di proporre cime pista utile da fare seguire a chi indaga. Laura è stata uccisa e probabilmente la stessa sorte ha subito suo marito, ma purtroppo il corpo di Peter non è ancora stato ritrovato e non si possono trarre conclusioni in merito. Ma sembra essere certa la ricostruzione fatta da chi indaga, gli inquirenti non hanno dubbi nel credere che a uccidere Peter e Laura sia stato Benno Neumair. Il giovane continua a proclamarsi innocente.

La certezza definitiva, messa nero su bianco in merito all’ora della morte e alle cause della morte di Laura, arriverà solo tra dieci giorni.

Laura Perselli morta strangolata: le ultime notizie

Secondo le indiscrezioni trapelate, Laura Perselli sarebbe morta per asfissia. La donna potrebbe esser stata uccisa con una corda o forse con una collana. Tutto da confermare, come detto in precedenza.

Proseguono le ricerche del corpo di Peter Neumair

Nel frattempo vanno avanti le ricerche del corpo di Peter Neumari. Si è conclusa con un nulla di fatto la maxi ricerca sull’Adige svolta ieri per trovare la salma dell’uomo. Tra domenica e lunedì si pensava che il corpo di Peter fosse nel punto evidenziato nel fiume ma al momento, le ricerche non hanno dato esito.

Tre cani molecolari della polizia tedesca specializzati nella ricerca di cadaveri in acqua hanno fiutato qualcosa nei pressi di Laghetti, dove era stato ritrovato il corpo di Laura Perselli. Le ricerche dei sommozzatori, però, non hanno dato riscontro.

Negli ultimi giorni alla ricerca hanno partecipato anche centinaia di persone lungo le rive, con altri cani molecolari dei carabinieri di Bologna, della Guardia di Finanza e dal Canton Ticino, Svizzera, dell’associazione Detection Dogs Ticino.

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